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Regione: dalla UE via libera alla deroga per la pesca delle vongole sotto soglia

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla pesca di vongole del diametro di 22 millimetri nel mar Adriatico. Da oggi, e per tutto il 2020, anche i pescatori dell’Emilia-Romagna potranno continuare a raccogliere e commercializzare le vongole di mare sotto soglia.

Questa è una gran bella notizia per i nostri pescatori e per l’Emilia-Romagna – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli -. È una decisione che la Regione ha sempre sostenuto con forza. Già in occasione dell’incontro che ho avuto a Bruxelles circa un mese fa con l’europarlamentare spagnola della Commissione Pesca, Clara Aguilera Garcia, avevo avuto ampie rassicurazioni, ma con il sì dell’Europarlamento arrivato aggi sono stati finalmente fugati tutti i dubbi sulla legittimità della nostra richiesta.  È un ottimo risultato ma sappiamo che non dobbiamo fermarci qui: da adesso c’è un anno di tempo,  per i Governi, per trovare un accordo su una soluzione duratura che dia tranquillità e certezze al comparto”.

Il via libera della Commissione Pesca mette così fine ai dubbi riguardo la legittimità dell’estensione della deroga concessa all’Italia sostenuta anche da studi autorevoli che dimostrano che non ci sono  ragioni scientifiche per limitare la pesca nell’Adriatico alle vongole al di sotto dei 25 millimetri fissati dall’Ue.

La notizia del giorno è il via libera ufficiale del Parlamento UE alla deroga all’Italia della pesca delle vongole dell’Adriatico, ovvero quelle considerate sotto soglia perché non raggiungono i 25 millimetri di diametro stabiliti dai regolamenti europei. – riporta soddisfatta la consigliera regionale Pd Nadia Rossi – Le nostre vongole, com’è noto, raggiungono la piena maturità poco sopra i 2 centimetri e per questo non potrebbero essere pescate e commerciate in base alla normativa UE. Da tempo però godiamo di una deroga che viene rinnovata di volta in volta. Quest’anno, a causa di forti perplessità da parte della Spagna, c’era il rischio di veder bloccata la pesca della nostra “venus gallina”. Gran parte del lavoro politico e di cucitura è stato portato avanti dalla nostra Regione con in prima linea l’Assessora Simona Caselli e dal Governo con la Ministra Teresa Bellanova. Questa è quindi una vittoria frutto di un buon lavoro di squadra, che ha visto le istituzioni a tutti i livelli prendere le parti del nostro territorio e della nostra economia”.

La proroga della deroga votata dalla commissione Pesca dell’Europarlamento consente all’Italia di continuare a pescare vongole dal diametro di 22 millimetri invece che di 25 anche nel 2020. È evidente che serve fare uno sforzo maggiore per rendere permanente questa situazione perché continuare a rendere difficile o addirittura impossibile la commercializzazione rappresenterebbe una minaccia all’economia ittica italiana e in particolare a quella delle nostre aree costiere. L’auspicio, dunque – conclude Nadia Rossi – è che il Governo nazionale si attivi immediatamente per superare l’impasse”. 

 

E’ stata accolta – il commento della Coldiretti – la richiesta di tolleranza della presenza di vongole di taglia inferiore a 25 mm fino ad 22 mm per le sole acque italiane, senza la quale rischiava di affondare una parte importante della marineria nazionale a causa del taglio delle esportazioni, che rappresentano quasi la metà della nostra produzione con un impatto devastante sul settore.  In gioco – sottolinea la Coldiretti – una flotta di circa 710 imprese in Italia e oltre 1600 addetti ed ha un indotto di altre 300 imprese di commercializzazione all’ingrosso ed un altro migliaio di addetti.

Il provvedimento salva in pratica i piatti più tipici della tradizione Made in Italy, dagli spaghetti al sauté, fino ai risotti.

La durata del provvedimento che ha ottenuto luce verde dalla Commissione, con anche il parere favorevole dell’organo tecnico scientifico europeo (STEFC), è fissata – continua la Coldiretti – fino al 31 dicembre 2020. Il via libera comunitario, permetterà di valutare l’esito della sperimentazione 2017-2019 che in caso positivo potrebbe permettere il ripetersi della deroga anche per il triennio 2021-2023.

 

Il via libera non interessa tutti i tipi di vongole ma solamente la specie autoctona presente in mare aperto, la “chamelea gallina” conosciuta anche come “lupino”, la cui produzione si aggira sulle 20/25 mila tonnellate circa, mollusco bivalve che cresce sui bassi fondali costieri sabbiosi, soprattutto in Adriatico. Sono escluse quelle di allevamento.

 

I vincoli posti alle dimensioni della vongola nostrana – conclude la Coldiretti – hanno anche favorito la diffusione sui banchi delle pescherie oltre che sui menù dei ristorante di vongole di importazioni proveniente da altri paesi e continenti, in particolare lavorate e congelate, spesso spacciate per specie autoctone“. ​

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