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Regione, Emma Petitti: “Nel Decreto di agosto 5,17 miliardi per sostenere gli enti territoriali”

“Nel Decreto Rilancio approvato pochi giorni fa, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il protagonismo del ministro Roberto Gualtieri e del vice ministro Antonio Misiani, ha svolto un ruolo di massima centralità per aiutare gli enti locali a risollevarsi dalla crisi causata dal Coronavirus e per coprire i buchi di bilancio. E’ stato ascoltato il grido di allarme dei territori”. 

Così Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, nel commentare il nuovo decreto varato dal Governo che, tra i vari provvedimenti messi in campo, vede un intero capitolo dedicato ai Comuni, alle Province e alle Regioni, tutte realtà fortemente gravate dalle conseguenze sociali ed economiche connesse al blocco delle attività dei mesi scorsi. 

“L’incremento delle risorse agli enti territoriali a 5,17 miliardi di euro è un’ottima notizia, frutto di un accordo andato a buon fine tra le amministrazioni locali, regionali e il Governo, che mira a dare delle risposte reali e concrete ai cittadini, alle famiglie e alle imprese maggiormente penalizzate dagli effetti dell’emergenza sanitaria – dichiara Emma Petitti – Questi fondi saranno fondamentali per far fronte ai minor introiti fiscali e per salvaguardare gli equilibri di bilancio, garantendo così anche la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo”. 

In particolare: il fondo per l’esercizio delle funzioni degli enti locali è stato incrementato di 1,67 miliardi per il 2020. Le risorse complessive del fondo enti locali ammontano quindi a 5,17 miliardi (di cui 4,22 miliardi per i comuni); – il fondo per l’esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome è stato incrementato di 2,8 miliardi per il 2020, mentre le risorse complessive del fondo Regioni sono pari a 4,3 miliardi, di cui 2,6 miliardi per le Autonomie speciali e 1,7 per le Regioni a statuto ordinario.

“Anche per Rimini e l’Emilia-Romagna saranno centrali e di assoluta rilevanza – prosegue la Presidente – Mai come adesso il nostro sistema ha bisogno di una forte scossa economica, unitamente a procedure veloci e semplificate, per permettere il funzionamento dei servizi essenziali, l’avvio di investimenti e la ripartenza cantieri. Con il lockdown, è emersa in maniera ancora più evidente l’importanza del ruolo delle Regioni e dei Comuni, sempre più da valorizzare e sostenere, per il loro rapporto diretto con i cittadini e tutte le realtà che vivono e animano il territorio. E’ da qui che passa la tenuta sociale ed economica di una comunità, che il virus ha messo fortemente a rischio, aggravando situazioni di povertà e facendo emergere nuove fragilità. La crisi non aspetta e non lascia tempo a indugi: le risposte devono essere rapide e concrete. Serve ripensare, ricostruire e rinnovare i nostri strumenti di intervento cercando di conoscere meglio e più da vicino i problemi, le preoccupazioni e le necessità della gente e dei territori, per coordinare una risposta efficace e capillare ai bisogni delle comunità. Molti sindaci, per esempio, dicono di aver ricevute richieste di aiuto e assistenza da parte di famiglie e persone che non avevano mai visto bussare alla loro porta, di sentire lavoratori, imprenditori e artigiani che non dormono la notte per paura di non arrivare a fine mese ed essere costretti a chiudere le loro attività. Credo dunque che quello portato a termine dal Governo sia importante per dare una boccata d’ossigeno agli amministratori e permettere loro di proseguire con la loro programmazione. Gestire una situazione nella quale gli enti locali si sono visti con zero entrate tariffarie e fiscali, o comunque fortemente diminuite per tutto il 2020, è di prioritaria rilevanza, nell’interesse dell’intera collettività”.

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