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Regione, Giustizia: uffici di prossimità in Valmarecchia e Riccione

Una giustizia più integrata, digitale ed efficiente. Per i residenti della Valmarecchia e di Riccione non sarà più necessario andare in Tribunale per quelle pratiche che non necessitano dell’assistenza di un legale, come le tutele, curatele e amministrazioni di sostegno.

Un’opportunità introdotta di recente dalla Regione Emilia-Romagna che ha avviato un progetto innovativo con la creazione di una rete di Uffici di Prossimità diffusi sul territorio per consentire ai cittadini di avere un riferimento vicino al luogo in cui vivono e ricevere un servizio completo e integrato di consulenza e orientamento, nonché di depositare gli atti giudiziari per via telematica. 

“In Provincia di Rimini saranno attivate due strutture, a Riccione e in Valmarecchia, che saranno così sedi di queste nuove strutture moderne e innovative da attivare anche in altri 20 Comuni della Regione che hanno partecipato al bando, per il quale abbiamo messo a disposizione oltre 2 milioni di euro derivanti dal Programma operativo nazionale – Governance 2014-2020 – dichiara l’assessore al Bilancio e al Riordino istituzionale Emma Petitti -. Un risultato in termini di partecipazione davvero importante e che è riuscito a concretizzarsi nonostante il periodo delle elezioni amministrative. Ciò testimonia la sensibilità del nostro sistema di Autonomie locali, che ha compreso l’opportunità di avvicinare il sistema della Giustizia ai cittadini e, in particolar modo, alle fasce più deboli della popolazione”.

Di particolare importanza la partecipazione di quei luoghi, montani e non, con difficoltà di collegamenti pubblici, che saranno particolarmente facilitati dall’introduzione di questi sportelli. 

“Grazie agli uffici di prossimità si potranno sostenere i tribunali, andando a snellire molti procedimenti in capo al sistema giudiziario – prosegue l’assessore Emma Petitti – Dopo le necessarie interlocuzioni con il Ministero di Giustizia inizieremo la programmazione delle attività con le prime 22 amministrazioni, con l’intento di avviare il numero massimo delle strutture finanziabili. Già entro fine anno sarà pubblicato un secondo bando per ampliare ulteriormente questo servizio, su cui abbiamo creduto e investito fin da subito, cogliendone le potenzialità”.

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