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Regione vende la stazione di Novafeltria al Comune

La stazione di Novafeltria era il terminale della ferrovia Rimini-Novafeltria, inaugurata nel 1922 e chiusa nel 1960. Finita fra le proprietà della Regione Emilia Romagna, Bologna ha deciso di liberarsene insieme ad altri “beni immobiliari non strategici per le proprie attività”. Un piano di vendite da cui piazzale Aldo Moro spera di ricavare oltre 50 milioni di euro.

La stazione di quella che era “Mercatino Marecchia”, costruita soprattutto al servizio delle miniere di zolfo di Perticara, sarà venduta al Comune di Novafeltria, anche se qualche dettaglio resta ancora da definire.

Scrive infatti la Regione nella sua delibera: “Nel corso del 2021 si è avviata anche la trattativa diretta per l’alienazione con vincolo di destinazione per il perseguimento di finalità di pubblico interesse, a favore del Comune di Novafeltria (RN), dei seguenti beni: 1. fabbricato corrispondente alla ex stazione ferroviaria di Mercatino Marecchia (ora Novafeltria) distinto al Catasto Fabbricati del Comune di Novafeltria Foglio 13, part. 549 sub. 6 (ex mappale 3), categoria A/4; 2. fabbricato corrispondente alla ex rimessa per automotrici ferroviarie della stazione ferroviaria di Mercatino Marecchia (ora Novafeltria) distinto al Catasto Fabbricati del Comune di Novafeltria Foglio 13, part. 549 sub. 2, categoria C/2; 3. piena proprietà dell’Area ex sedime ferroviario (attualmente e da tempo utilizzata come strada comunale e piazzali) identificata al Catasto Fabbricati al Foglio 13 particella 549 sub 7 (ex mappale 5). La cessione è tutt’ora in attesa di perfezionamento per la definizione e verifica degli ultimi aspetti di dettaglio. Ad oggi, fermo quanto sopra, non si è proceduto all’avvio di ulteriori procedure di alienazione non essendo concluse le attività istruttorie propedeutiche”. Il valore stimato è di oltre 200mila euro: per la precisione, 218.112,60.

Da parte sua il sindaco Stefano Zanchini conferma: “Abbiano steso il piano di intervento e siamo pronti ad appaltare i lavori, aspettiamo solo che ci chiamino per il rogito”. 

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