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Resa di conti nel centrodestra, Pd Rimini penalizzato, Trc si ferma a Bellaria, caos spiagge

Centrodestra

Come era facile immaginare continua il dibattito con le conseguenti polemiche sull’esito del voto elettorale. Il risultato in Romagna è stato pessimo per il centrodestra. Divisi a Ravenna con la vittoria del sindaco De Pascale in modo netto al primo turno. A Cattolica il centrodestra non arriva neanche al ballottaggio. Ma il dibattito e la polemica politica si concentra su Rimini. Dalla sicurezza di andare al ballottaggio il centrodestra si è svegliato con una secca sconfitta al primo turno.

Un’analisi spietata fatta da Alessandro Ravaglioli: “Ha girato (Jacopo Morrone deputato della Lega) per 9 mesi dicendo che aveva l’asso nella manica ed il 21 Giugno si è presentato con Ceccarelli di Bellaria. Tutti gli alleati principali (da FI a FDI passando per NCI) gli hanno spiegato che quel candidato era inadeguato e che ci avrebbe fatto perdere male. Per trovare qualche sostegno ha imbarcato Paesani che ha letteralmente terrorizzato l’elettorato moderato.”

Un dibattito destinato a continuare. Sicuramente la resa dei conti vi sarà dopo le elezioni politiche. Non sarà facile per il centrodestra trovare la quadra tra i parlamentari uscenti, tenendo conto della riduzione dei seggi con la riforma elettorale.

Onorevole Morrone -Lega, Senatore Barboni-Forza Italia

Centrosinistra

Netta la vittoria di Franca Foronchi a Cattolica. Nessuna sorpresa. D’altra parte, poteva vincere già al primo turno, sono mancati solo 80 voti. A Cattolica non si è ancora formata la giunta ma è già iniziata la polemica sui programmi per la città. I 5stelle criticano la decisione della sindaca di rivedere alcune scelte della gestione Gennari. Una critica sbagliata. Tutto è avvenuto alla luce del sole. I cittadini hanno scelto con il loro voto.

A Rimini il sindaco Sadegholvaad ha formato la nuova giunta. E’ la squadra del sindaco che ovviamente tiene conto della maggioranza eletta. Verrà giudicata, come sempre, dal lavoro dei prossimi mesi. Registro solo che non è stata rispettata la parità di genere (6 maschi e 4 femmine) e il Pd è stato penalizzato. Quattro assessori su nove pur avendo 11 consiglieri su 20. Meglio la lista del sindaco, Rimini Rinata, che può contare tre assessori.

Franca Foronchi, Stefano Bonaccini

Trc Bellaria

Puntuale arriva l’ennesimo dibattito sulla ferrovia Rimini-Ravenna. Gabriele Bucci candidato a sindaco per il centrosinistra nel comune di Bellaria Igea Marina si schiera per trasformare l’attuale ferrovia in una sede per trasporto pubblico su gomma. Il motivo? Il MetroMare dividerebbe Bellaria a metà con sei passaggi a livello. Una motivazione a dir poco debole. Il progetto del Metromare prevede la sostituzione dei passaggi a livello con nuovi sottopassi carrabili o pedonali. La riqualificazione dell’attuale ferrovia, l’eliminazione dei treni merci, nuovi mezzi. Un percorso veloce, sicuro, ambientalmente sostenibile per connettere tutta la costa romagnola con mezzi moderni. Non è complicato da capire in periodo di transizione ecologica. Sarebbe invece difficile da spiegare perché trasformare l’attuale linea ferroviaria in un nastro di asfalto da Rimini a Ravenna. Non è un caso se nessun altro comune della costa nel tratto Rimini-Ravenna propone una soluzione del genere.

 

Gabriele Bucci

Trc-Metromare Riccione

Il sindaco di Riccione, Renata Tosi, è stata condannata dal Tribunale di Rimini per il reato di interruzione di pubblico servizio per l’invasione del cantiere del Trc. Avrà modo di far valere le sue ragione nei prossimi gradi di giudizio. Quello che mi ha lasciato stupito è questa affermazione del sindaco di Riccione: “Dopo sette anni da quel cantiere è arrivata la mia condanna, ma ancora si attende il collaudo del Trc.” Affermazione falsa. Il Trc-Metromare ha superato tutti i collaudi (sei). Spiace che nessuno abbia replicato al sindaco di Riccione. Le sentenze vanno rispettate al pari della realtà dei fatti.

Tosi senza sorriso

Spiagge e Consiglio di Stato

Si è svolta il 20 ottobre l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato per decidere sulle concessioni: validità della proroga delle attuali concessioni fino al 2033, normativa europea, ruolo dei pubblici dipendenti. La sentenza si leggerà tra qualche settimana. Ma dopo poche ore le associazioni di categorie facevano ipotesi di vario genere sulla sentenza, ovviamente tutte prive di un qualsiasi fondamento, ma solo con l’intento di creare confusione. La cosa più curiosa è la richiesta da parte di alcune associazioni di balneari di un intervento della politica. Questa è proprio bella. Le concessioni di spiaggia sono in questa situazione assurda – mancanza di certezze e di norme in contrasto con il diritto costituzionale e comunitario – proprio per responsabilità della politica. Che è stata curvata ai voleri di una lobby che difende (legittimamente) i propri interessi. La politica deve fare, rapidamente, una legge di riordino di tutte le norme che riguardano le spiagge. Prevedere procedure di evidenza pubblica, garantire le caratteristiche gestionali, evitare concentrazioni e monopoli, incentivare gli investimenti e l’innovazione per un settore strategico del turismo balneare. Continuare con le richieste assurde fatte in questi anni dalle associazioni porta solo ad una ulteriore paralisi e un rischio sempre più concreto di una infrazione Europea. Nessuno vuole spazzare via gli attuali concessionari. S tratta semplicemente di mettersi a norma con le regole sulla concorrenza italiane ed Europee.

Maurizio Melucci

Mauro Vanni

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