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Rettifica. Intervista a Giorgio Pruccoli (che gli dovevo)

Questa sì, lo è cari lettori e giovani amici del Pd, un’intervista a Giorgio Pruccoli, che gli devo. L’antefatto. Egli, Giorgio, consigliere Pd e questore all’Assemblea E-R, poiché collaborativo e sintetico, aveva risposto in breve alla domanda che ho fatto a lui come ad altri, e che ora ripeto (tutte le risposte Chiamamicitta.it le ha pubblicato domenica 22 luglio).

DOMANDA: In transizione, verso il congresso. Senza un deputato in provincia di Rimini. E la Segreteria appare assente… cosa succedere ora, adesso nel Pd di Rimini? 

Giorgio Pruccoli tu hai detto che il locale viene tutto dopo la risoluzione del nazionale… ed io ho sbagliato ad attribuirti il desiderio che Matteo Renzi, dal Congresso che tu giudichi troppo avanti, venga designato nuovamente a condurre il Partito Democratico. 

Io non sono uomo da nostalgie politiche: i segretari hanno un ruolo temporaneo, legato al mandato che gli danno le donne e gli uomini del Pd. Ho creduto in Renzi che innegabilmente ha fatto molto, e anche commesso qualche errore, ma non certo quello di battersi per impedire un’alleanza o anche solo aprire un dialogo coi 5Stelle.

Ecco infatti, parliamone. Tu sei stato durissimo su questo punto, hai minacciato addirittura di restituire la tessera se… 

Si trattava di un’impresa davvero impossibile. Così come è impossibile questo governo. Noi dobbiamo ricostruirci un’identità precisa, persa e/o confusa, e dobbiamo farlo insieme a tutti coloro i quali ci stanno. Il cui minimo comune denominatore rappresenti tutto ciò che manca a questo Governo: l’Europa, l’impresa, l’accoglienza, la solidarietà sociale e il lavoro. Da crearsi insieme alle persone davvero interessate alla crescita politica e civile del nostro Paese. Lasciando perdere etichette e schieramenti. Guadagnandoci nuovamente il consenso sul progetto politico. Precisamente alternativo a questo Governo che invece prefigura un futuro ai giovani rigonfiando il serbatoio clientelare dell’inefficienza e l’assistenzialismo, o ancora dell’impiego pubblico garantito a vita.

Chi dovrebbe condurre il Partito Democratico verso questa ricostruzione? 

Io ho una mia idea ma non credo sia utile dirlo (e io non azzardo altre deduzioni, ndr). Non sono i protagonismi individuali la soluzione. Mi auguro che saremo capaci di trovare una figura di sintesi uomo o donna che sia, che sappia racchiudere le caratteristiche, le capacità, il carattere che servono per dare la forza che occorre in questo momento al nostro partito. Che esprima serietà, esperienza e competenza, creando una vera forza alternativa alla terra promessa: la grande illusione creata da Grillo e i suoi adepti.

Tu parli di ridistribuzione di risorse e di giustizia sociale, come? Anche gestendo l’esodo dei migranti?

Certo soprattutto. Dobbiamo intanto porci il problema seriamente. Ed esportare saperi. Tu mi dici che la Moratti, per creare lavoro in Africa, da San Patrignano ha lanciato il Forum sull’Economia Sostenibile con Confindustria… giusto. Quei popoli sono stati impoveriti. Dobbiamo restituire loro non solamente risorse, ma formazione e innovazione. Il lavoro viene creato da chi fa impresa: l’economia circolare, l’aggiornamento tecnologico, sono in grado di produrre nuovo lavoro. Anche per noi, in Regione e in Italia: dal turismo all’ecologia, ed entrambi insieme come ti ha già detto l’assessore al Turismo Andrea Corsini, riducendo l’abuso di plastica che insieme all’innalzamento del clima è la grande emergenza del mondo. Favorendo la produzione e l’adozione di materiale compostabile, anziché l’usa e getta dei grandi eventi turistici, come abbiamo testimoniato tutti, tra decisori, ambientalisti e gente di mare, nella presentazione del Comitato Basta Plastica in Mare.

Quindi cosa pensi si possa fare di concreto, in Regione E-R, contro la plastica in mare?

Penso si possa fare molto. Scommettendo sulla riconversione nell’ottica di sostenibilità. In Emilia-Romagna per il mare, dopo il grande lavoro di Rimini sulla depurazione degli scarichi fognari col PSBO, un knowhow d’eccellenza tutto da esportare, possiamo e dobbiamo ancora fare altro. Sulla pesca, l’acquacoltura, la mitilicoltura, affinché non vengano più disperse calze/reti e materiale che si riduce a microplastica, nociva alla catena alimentare, ma anche al lavoro dei pescatori, poiché riduce considerevolmente il pescato. Anzi saranno i pescatori stessi che potranno recuperare quella che resta nelle loro reti, portandola via dal mare, cosa che ora non fanno per i costi di smaltimento. Collaborando tra Regione e Comuni potremmo non solo raccoglierla ma anche avviarne una grande quantità, recuperabile, al riuso. Ed ecco che entra in campo l’impresa. Sarà una grande soddisfazione convertire un problema in risorsa. Ci lavoreremo insieme alle associazioni ambientaliste.

A proposito di Sostenibilità cosa pensi di “Cantiere città” che a Rimini sta allargando il campo?

Ne penso bene, è questa la prospettiva. Voi dell’allora Gruppo Ambiente “aperto” avete dato l’esempio, ben prima dei lavori preparatori della Conferenza Programmatica 2017, poiché avete preteso, ed io fin da allora vi ho detto che quella era la strada giusta, che non fosse etichettato. Avendo spesso partecipato agli incontri che avete organizzato sui temi di sostenibilità ho notato con soddisfazione che le associazioni ambientaliste grazie a voi sono entrate in un circolo Pd. Era, ed è, un’ottima occasione di ascolto. Ora sono nati altri gruppi con queste caratteristiche e per noi tutti, con un ruolo tra eletti e nominati del Partito Democratico, sono un patrimonio di idee importante. Sta a noi poi dar loro le gambe.

Il prossimo anno Giorgio è quello delle elezioni regionali, cosa prevedi, data anche la già bassissima affluenza della precedente tornata? Vinceranno Lega e 5Stelle anche in Emilia-Romagna oramai “padanizzata” come dice il politologo Ignazi?

Io sono certo che il Partito Democratico si riprenderà. Noi non abbiamo deluso il nostro territorio e i nostri territori sapranno riconoscerlo. Nelle passate elezioni abbiamo sofferto di un momento di difficile contingenza, mentre la giunta Bonaccini ha dato evidenti buoni risultati.

Era la tua prima legislatura in Assemblea Regionale, consigliere Pruccoli, ti ricandidi?

La decisione non spetta solo a me… (ma ovvio che potrebbero aprirsi anche scenari differenti, è il mio commento, per essere chiara).

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