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Ricccione. Redditi non dichiarati al Palas. Patto Civico contro il sindaco

Giovedì 7 marzo si è svolto il consiglio comunale di Riccione. Non sono mancate le polemiche tra i gruppi di minoranza e il sindaco. Ha iniziato il Pd: «Abbiamo chiesto di posticipare la discussione sull’inceneritore ad altra seduta a causa della assenza di 4 consiglieri su 5. Vescovi e Gambetti erano all’estero per un viaggio pianificato da tempo. Andruccioli fuori Riccione per un impegno di lavoro e Imola assente per malattia. Malgrado la richiesta fatta e ripetuta, alla quale non è neppure stata data risposta, la maggioranza ha deciso di procedere. Strapazzando il valore del confronto su un tema importante per la città. Siamo dispiaciuti e delusi dalla noncuranza con cui il sindaco reprime il confronto politico. Per queste ragioni Gobbi non ha partecipato in segno di protesta».

Ha proseguito Patto Civico che è ritornato sulle mancate  dichiarazioni dei redditi dei consiglieri del Palacongressi. Questo il comunicato:

“Siamo costretti a tornare sulla questione dei consiglieri del Palas, Gianfranco Sanchi e Patrizia Leardini che imperterriti continuano a violare la legge non pubblicando i loro redditi e la loro situazione patrimoniale (proprietà immobiliari e quant’altro) sull’obbligatoria – per legge – sezione trasparenza del sito del Palacongressi di Riccione.

Nel Consiglio Comunale del 7 marzo abbiamo chiesto per bocca del nostro Capogruppo Carlo Conti alla Sindaca quali provvedimenti intendesse prendere nei confronti dei suddetti consiglieri, di sua diretta nomina fiduciaria.

Nessuno, ci ha detto la Sindaca, per il semplice fatto che i due consiglieri del Palas hanno rinunciato al gettone di presenza e pertanto la loro posizione è equiparata al consigliere che non percepisce compenso, dovendosi intendere l’incarico gratuito, e come tale esente dall’obbligo di pubblicazione dei redditi.

Carlo Conti a quel punto ha chiesto l’intervento del Segretario Comunale per dare un’interpretazione della norma, dato che non riteneva assolutamente che la rinuncia al gettone comportasse in automatico la gratuità dell’incarico.

Ebbene, il Segretario Comunale, in evidente imbarazzo per le dichiarazioni della Sindaca, ha di fatto confermato quanto da lei detto, affermando testualmente che sì, “ci potrebbe essere il problema dell’interpretazione, ma non essendoci attualmente pareri dell’Anac in materia si è ritenuto di poterli assimilare agli amministratori che in quanto non percettori di compenso non sono tenuti alla relativa comunicazione”.

Quando il consigliere Conti ha chiesto successivamente di poter intervenire per un chiarimento sul punto, il Presidente del Consiglio Comunale Galassi non glielo ha concesso.

Ed allora siamo costretti a dirlo “fuori dall’aula”: nella determinazione N. 241 DEL 08.03.2017 l’Anac – Autorità Nazionale Anti Corruzione, organismo deputato alla regolamentazione, al controllo ed al sanzionamento in materia – ha testualmente sancito quanto segue:   “La deroga è da intendersi applicabile esclusivamente nelle ipotesi in cui la gratuità sia prevista da disposizioni normative e statutarie che regolano l’organizzazione e l’attività delle amministrazioni e degli enti o da deliberazione con carattere generale. Pertanto, non rileva un’eventuale rinuncia personale al compenso da parte del soggetto che riceve l’incarico o la carica.

La Sindaca, ancora una volta, ha detto il falso.

Spiace che nell’occasione abbia coinvolto anche la Segretaria Comunale, la quale probabilmente si è sentita in dovere di difendere la tesi della Sindaca, e così facendo ha erroneamente affermato che non vi fossero pareri dell’Anac al riguardo.

Ed allora, Signor Sindaco, la domanda è sempre quella: perché tollera la violazione di legge da parte dei suoi due fiduciari che siedono sulle poltrone del consiglio di amministrazione del Palas? E fino a quando intenderà tollerarlo?”

Carlo Conti Capogruppo Patto Civico Oltre. Marco De Pascale Segretario Patto Civico Oltre.

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