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Riccione. 1° giorno di scuola, Stefania Carbonari: “Bambini 5 ore con la mascherina. Il Comune poteva fare meglio”

1° giorno di scuola, e Stefania Carbonari di “Riccione civica” raccoglie lo sfogo dei genitori a poche ore dalle dichiarazioni di qualche giorno fa da parte dell’amministrazione che riportiamo integralmente.

I nostri studenti andranno tutti a scuola, tutti i giorni. Non ci saranno lezioni a distanza o a giorni alterni, perché grazie al lavoro organizzativo fatto dai dirigenti scolastici e dal nostro ufficio Servizi alla Persona, il 14 settembre le scuole di Riccione saranno aperte e funzionanti – ha detto l’assessore Battarra -. Le attrezzature come i gazebo per le lezioni “outdoor” sono stati acquistati e saranno messi in posa, organizzati anche gli ingressi differenziati dove serviva, ad esempio alle scuole Fontanelle di via Capri e alla Brandi. Le aule sono state ampliate in tempo per 10 classi, ed è stato previsto il trasporto dello scuolabus per la scuola di via Alghero. Da un punto di vista organizzativo siamo stati celeri perché il lavoro è iniziato e continuato tutta l’estate anche grazie con l’apporto del settore Lavori Pubblici del Comune”. 

“Purtroppo le informazioni fornite dal dirigente – scrive  Stefania Carbonari – e dai coordinatori di plesso a molti genitori riccionesi, non sono state affatto rassicuranti nei giorni scorsi.

Tutto questo accadeva proprio mentre si leggevano le dichiarazioni riportate sopra che volevano essere assolutamente rassicuranti per tutti. 

Mentre in tutti gli altri plessi del territorio e dei comuni limitrofi, si prevedono mascherine solo all’ingresso, all’uscita e per l’utilizzo degli spazi comuni, gli alunni delle medie di via Alghero e di Fontanelle – prosegue la dichiarazione del consigliere comunale di Riccione Civica – salvo poche fortunate eccezioni, dovranno purtroppo indossare la mascherina per tutte le cinque ore di lezione.

La motivazione di questa situazione risiede nelle distanze fra le “ rime buccali” degli studenti non è di 1 metro come previsto dal Ministro Azzolina, ma solo di 97-98 centimetri!!

Per questi 2 centimetri si rischiano sanzioni e denunce, per cui via libera alla mascherina per tutto il tempo!

Questa situazione di particolare disagio insisterà almeno fino all’arrivo dei nuovi banchi, ordinati dall’Istituto comprensivo che ha aderito ad un bando  per la fornitura dei suddetti banchi indetto dal Miur.

Le domande che i genitori hanno posto con una certa preoccupazione sono a questo punto legittime e comprensibili: 

Quando arriveranno i nuovi banchi? Dovremo aspettare giorni, settimane o mesi? Purtroppo tutt’ora si brancola nel buio e nessuno è al momento in grado di rispondere.

A questo punto ci si chiede – prosegue il consigliere di Riccione Civica – se l’amministrazione riccionese avesse potuto fare per tempo qualcosa di meglio piuttosto che costringere 5 ore i bambini con la mascherina!

Sempre secondo Stefania Carbonari, di “Riccione civica”, “ci sarebbero state alcune possibili opzioni come esempio creare delle classi “prime” con meno bambini, per assegnare le aule di maggiori dimensioni alle classi più numerose.

Riadattare gli spazi o crearne di nuovi, magari sfruttando le strutture già disponibili come la palestra.

Ad oggi infatti, solo una classe di 26 alunni di Via Alghero potrà evitare le mascherine per le 5 ore di lezione, in quanto considerata troppo numerosa, motivo per cui  sono stati riadattati gli spazi della mensa.

Tutte le altre classi composte da 25 alunni invece non erano abbastanza numerose … dovranno quindi indossarla per tutto il tempo.

Il Decreto del MIUR n. 39 del 26/06/2020 specifica che i cospicui fondi trasferiti alle scuole per emergenza Covid servivano per ridefinire utilizzo degli spazi, acquisto arredi e dispositivi di protezione, mentre i 3,4 milioni di euro trasferiti e già EROGATI al comune di Riccione avevano lo scopo di effettuare ove necessario interventi alle strutture, come costruzione di tramezzi piuttosto che altri elementi architettonici “divisori” necessari al mantenimento delle distanze indispensabili in regime di applicazione delle nuove normative.

Come mai fino ad oggi non si è fatto nulla, ma si è pensato solo ad ordinare degli inutili banchi di minori dimensioni?

Come mai non si è agevolata l’istruzione all’aria aperta, come proposto dal Ministero – conclude nella sua dichiarazione Stefania Carbonari, consigliere comunale di Riccione Civica – almeno fino all’arrivo dei nuovi banchi e condizioni meteo permettendo?

Molti genitori infuriati stanno pensando di ritirare gli alunni da una “scuola” che secondo loro pensa ormai solo ad evitare denunce, piuttosto che a pretendere dall’amministrazione riccionese le tempestive risposte agli adeguamenti necessari.

Noi siamo perfettamente consapevoli del quadro difficile che comporta questo strano momento storico soprattutto per la scuola, la prima ad essere chiusa tra le attività essenziali di una comunità.

Cosa dirà l’amministrazione riccionese ed il sindaco Tosi circa questa brutta situazione che coinvolge molti dei nostri bimbi evidentemente meno fortunati di altri.

Non ci sarebbe stato nulla di male a dire la verità ai genitori per tempo, evitando per altro di sperticarsi con fantasmagorici annunci mediatici”.

Stefania Carbonari, Consigliere Comunale

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