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Riccione: al Charity Dinner raccolti oltre 3000 euro per le donne in chemioterapia

I grandi eventi di solidarietà targati Istituto Oncologico Romagnolo, da quest’anno nuovamente in presenza dopo la pausa forzata dovuta all’emergenza sanitaria, continuano ad attirare persone vogliose di tornare a fare la differenza per una causa molto importante: un percorso di cura più sereno per le tante donne costrette a sottoporsi a chemioterapia. Il “Charity Dinner” IOR di Riccione, in questo senso, non ha fatto eccezione: 110 persone si sono sedute ai tavoli, opportunamente distanziati, del “Grand Hotel Des Bains”, permettendo un contributo di 3.258 euro alla causa del crowdfunding “A Testa Alta”, la campagna con cui la no-profit fondata dal prof. Dino Amadori si impegna all’acquisto di tre caschi refrigeranti “Paxman Scalp Cooler” per l’Oncologia di Rimini, per l’IRST di Meldola e per il suo distaccamento di Cesena. L’utilizzo di questa innovativa apparecchiatura permette a circa il 70% delle donne che ne fanno richiesta di evitare l’effetto collaterale più riconoscibile dei trattamenti: la calvizie, una controindicazione che va ben oltre la mera questione estetica, soprattutto per le donne. Per le pazienti la caduta dei capelli ha infatti un impatto molto pesante sulla qualità di vita, tanto che spesso le terapie alopecizzanti sono persino più temute della malattia stessa. 

 

A riconferma di quest’ultima affermazione, il dott. Lorenzo Gianni dell’Ospedale Infermi di Rimini ha commentato nel corso dell’evento: «Non è facile comunicare al paziente la malattia, ancora meno quando si tratta di donne che iniziando un percorso di trattamenti in seguito a cui potrebbero perdere i capelli. Quando ci è stato prospettato da parte dello IOR la donazione di questa apparecchiatura abbiamo subito sposato la causa, perché dà la possibilità di aderire più serenamente alla cura maggiormente appropriata ed efficace. La paziente che si sottopone a chemioterapia e decide di utilizzare il Paxman sa che i trattamenti sono un po’ più lunghi proprio perché il casco va indossato prima, durante e dopo la somministrazione, ma il beneficio che ne consegue fa superare eventuali disagi. Ringrazio tutti i presenti per il sostegno a questa causa e spero che sempre più persone aderiscano con convinzione». La Coordinatrice Infermieristica del Day Hospital Oncologico di Rimini e Novafeltria, Elena Urbinati, ha aggiunto: «Sono quotidianamente a contatto con i pazienti, con le loro paure e incertezze. La preoccupazione delle donne di poter perdere i capelli rappresenta solitamente l’angoscia più comune, poiché sentono di dover rinunciare alla propria identità e avvertono il disagio di dover spiegare, sul lavoro ai propri cari, le ragioni di quel cambiamento. Questo provoca un forte stress in chi già ha subito una diagnosi di cancro: per questo la possibilità di dare una chance in più con il casco refrigerante che previene o limita la caduta dei capelli è vista come un’opportunità per tutti noi di lavorare più serenamente, un qualcosa che anche le persone che accedono al nostro reparto avvertiranno sicuramente». 

 

A chiosa degli interventi è giunto anche il saluto del Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi: «È sempre un grande piacere e una riconferma gradita vedere la partecipazione convinta del territorio ai nostri eventi di raccolta fondi: significa che la pandemia, pur avendo imposto uno stop di circa un anno alle serate di beneficenza, non ha intaccato la sensibilità e la vicinanza dei romagnoli alla nostra causa. Devo ringraziare sentitamente le istituzioni, nella persona del Sindaco Renata Tosi, che non è voluta mancare; gli amici di Leardini Group e Banca Malatestiana per il contributo con cui hanno permesso lo svolgimento del nostro “Charity Dinner” di Riccione; e la Pasticceria Tommasini per averci gentilmente omaggiato della torta. Con il contributo di questa serata il nostro crowdfunding “A Testa Alta” raggiunge quasi quota 20.000 euro, arrivando a toccare il 31% dell’obiettivo che ci siamo prefissati: la strada è ancora lunga, ma sono fiducioso di poter festeggiare il Natale 2021 con un dono di grande significato per le Oncologie del nostro territorio e per i pazienti».

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