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Se a Riccione anche un oboe diventa caso politico

Riccione non si smentisce mai. Anche quando avvengono fatti che possono essere catalogati nella normale amministrazione, o anche ben al di sotto, diventano casi politici, che possono travalicare anche i confini comunali.

IL FATTO

Fabio Severini, riccionese di nascita, è docente della classe di Oboe presso la Civica Scuola delle Arti di Roma per i corsi convenzionati con il Conservatorio di S. Cecilia, dal 1991 ricopre il posto di Secondo Oboe con l’obbligo del Corno Inglese presso l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Un nome importante, anche a livello internazionale nell’uso dell’oboe. Severini dal 2006 è anche il Direttore Artistico dei “Corsi di Alto Perfezionamento per Strumenti a Fiato” a Riccione. La XII edizione si è svolta dal 28 agosto al 3 settembre.

Gli anni passati l’amministrazione concedeva un contributo al corso di circa 2.500 euro. Quest’anno il contributo non è stato concesso. La motivazione è di carattere tecnico, ma tutti hanno pensato ad una vendetta politica del sindaco Tosi. Severini era candidato per Patto Civico alle ultime elezioni amministrative ed inoltre era stato arruolato da “Johnny” Bezzi , il che per la Tosi è sicuramente un’aggravante.

LA MINORANZA SI COMPATTA

A fronte di questo diniego, le opposizioni tutte in consiglio comunale di Riccione, si sono alleate nella protesta e  nella solidarietà al maestro Severini.
E’ partita una raccolta di fondi per coprire il buco lasciato dal comune di Riccione. Una cena di solidarietà. Pronto tutto, locandina, luogo, serata.

Tutto a posto? Assolutamente no.

IL FATTO NEL FATTO

Il locale prescelto, “La Fattoria” di Sergio Pioggia,  l’iniziativa sia già stata largamente pubblicizzata, disdice la disponibilità del ristorante per mancanza di personale. Il titolare nega ogni strumentalizzazione e a dimostrazione il locale chiude in questi giorni.

La cena di solidarietà è spostata a Misano. Pare che a Riccione nessun locale si sia reso disponibile.

sever

IN CONCLUSIONE

– Se l’annullamento del finanziamento è dettato da motivi politici, il fatto è grave. Doppiamente grave: per discriminazione politica e per stupidità politica (il sindaco si è fatta tanta pubblicità negativa quando poteva ottenere esattamente il contrario confermando il contributo).
– Se il ristorante prescelto ha annullato per pressioni politiche siamo ad un clima che deve preoccupare. Se i regimi non sono mai ben accetti, nemmeno le loro caricature su temi di assoluta futilità possono fa. Figuriamoci i regimi balneari
– L’opposizione si è compattata su di argomento come questo. Ci si augura che non sia la sola iniziativa politica unitaria delle minoranze in consiglio comunale a Riccione. Se così fosse, anche questa levata di scudi “puzzerebbe”: di strumentalizzazione politica.

L’Arciunés

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