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Riccione: approvato dalla Giunta il bilancio di previsione

Approvato dalla Giunta comunale il Dup, il documento unico di programmazione 2022-2024 e lo schema di Bilancio di previsione finanziario 2022 -2024 che verrà portato all’approvazione del consiglio comunale il prossimo giovedì 23 dicembre.

Si tratta del documento più importante di programmazione economica dell’Ente e per i cittadini – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Luigi Santi –. Non vi saranno aumenti di tasse, imposte o tariffe per i cittadini. Alle famiglie con figli verrà garantita il mantenimento calmierato delle rette degli asili. Nel 2022, l’Amministrazione comunale ha previsto un anno eccezione di investimenti in tutti settori che arriverà a 28 milioni e mezzo di euro, di questi ben 21 milioni sono stati previsti per il Triennale delle opere pubbliche, quasi raddoppiato rispetto al 2019. Si completano le scuole, c’è un nuovo piano asfaltature, si mette mano al porto, al museo e si completa il nuovo Teatro. Le entrate tributarie diminuiscono perché diminuisce la pressione sul contribuente di quasi 5 milione di euro nonostante la spesa del Comune per sostenere l’emergenza Covid sia aumenta a 20 milioni di euro nel 2020. Abbiamo investimenti nella sicurezza urbana con nuove attrezzature e sicuramente più personale per il corpo di Polizia Locale. Sono oltre 100 i capitoli di investimenti che intervengono nel settore ambientale, stradale e sui siti culturali e sportivi della nostra città come ad esempio la realizzazione del sentiero naturalistico del Rio Melo e del Torrente Marano al rifacimento del manto al campo da gioco dello Stadio Comunale. Vengono completate le riqualificazioni del quartiere Spontricciolo e altri interventi manutentivi quali Finale Ligure, Tagliamento, San Martino, Viale Verdi, Porto Canale, Viale Venezia“.

Il piano triennale conta oltre 28 milioni di euro di spesa nel 2022, 19 milioni nel 2023, e 14 milioni nel 2024 – ha dichiarato il Dirigente dei Servizi Finanziari Dott.ssa Cinzia Farinelli – la spesa corrente si mantiene ai livelli storici intorno ai 62 milioni di euro, scendono gli oneri relativi alle rate dei mutui. Si contiene la spesa di personale ai livelli storici, pur nell’ambito di un ricambio generazionale che prosegue con l’effettuazione in corso e prevista di molti concorsi (funzionario Cat. D, istruttore educativo Cat. C, agenteD di polizia municipale, cuoco, assistente sociale). Degna di rilievo da un punto di vista metodologico anche una particolare attenzione alla semplificazione amministrativa e all’utilizzo della leva tecnologica ed all’innovazione, che ad esempio ci ha permesso di predisporre il bilancio con software innovativi e con modalità decentrate in condivisione con i settori”.

Tutti i principali indicatori economici dal 2015 al 2021 ci confermano il quadro di una comunità sana, efficiente e produttiva che sa anche come ridistribuire le risorse sul territorio – ha concluso il sindaco di Riccione, Renata Tosi –. Oggi dobbiamo dare una lettura politica dei nostri conti pubblici che prendano in esame la realtà stessa in cui la nostra amministrazione ha lavorato negli anni. Un esempio su tutti: a Riccione dal 2015 ad oggi abbiamo avuto un buona espansione delle attività immobiliari che in sei anni sono cresciute del 9%, così come sono cresciute addirittura del 13,3% le attività sportive ed artistiche. Dal 2015 sul quinquennio, assistiamo anche ad una crescita delle attività dei servizi e degli alloggi e ristorazione del 5,8%. In tutti questi ambiti c’è stata una scelta precisa e ponderata dell’amministrazione nell’indirizzare le politiche economiche e finanziarie dell’Ente. Un esempio su tutti possono essere le spese finanziate con i proventi delle concessioni edilizie, visto che il Comune di Riccione ha recepito ed applicato l’innovativa legge regionale procedendo con gli accordi operativi. Nel 2022, saranno 3 milioni e 900 mila gli oneri di urbanizzazione e di questi due milione e 140 mila euro sono destinati alla manutenzione e alla realizzazione di opere pubbliche, un milione e 700 alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Insomma Riccione in questi anni è cresciuta grazie ai cittadini che hanno contribuito a farla splendere e per noi è stato giusto e logico restituire alla comunità alzando sempre più l’asticella degli investimenti pubblici“.

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