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Riccione boccia nuova sperimentazione per Metromare e sostiene la linea 11

“Ancora soldi per il Metromare per limitare al massimo la linea 11? Noi ci siamo espressi contro una sperimentazione che non rappresenta nulla, partita in maniera tardiva, con mezzi vecchi, non ecologici e con solo il 60% dei posti occupabili”. Lo sostiene l’assessore al Bilancio del Comune di Riccione, Luigi Santi, questa mattina alla riunione di Amr, Agenzia mobilità romagnola che ha messo in votazione sia la ripartenza del Metromare che i costi che dovranno essere divisi e sostenuti dagli Enti. Come è noto, Riccione ha già espresso parere negativo e questa mattina ha votato contro la ripartenza del Metromare. Voto contrario anche del Comune di Bellaria, astenuti invece i Comuni di Coriano e Montefiore.

“Il trasporto di costa costerà altri 320 mila euro – spiega Santi – soldi che serviranno a far ripartire in maniera sperimentale in servizio dal 15 di luglio al 15 settembre. Ma cosa si sperimenta visto che si utilizzano ancora i vecchi autobus arrivati da Bologna e da Ravenna, che non sono ecosostenibili, ma a metano? Non siamo d’accordo neanche sul modo di coprire i costi cioè diminuendo la capacità della linea 11 che non avrà più il servizio estivo e le corse rimarranno ogni 18 minuti. Impensabile secondo noi perché l’11 serve una zona che il Metromare non serve e di conseguenza con poche corse si creeranno sicuramente situazioni di assembramento molto problematiche dal punto di vista della sicurezza”.

“Sul fronte spesa – prosegue l’assessore – ai 150 mila euro derivanti dai risparmi sulla linea 11, si aggiungono 50 mila come stanziamento dalla Regione, 45 mila arrivano da Start e 75 mila euro verranno divisi tra Provincia di Rimini, dove tutti i cittadini da quelli della costa all’entroterra dovranno contribuire, Comune di Rimini e Comune di Riccione. Ma Riccione dice no perché sono costi inaccettabili che peseranno sui cittadini finalizzati poi ad un’altra sperimentazione forzata di due mesi francamente inutile. In questi mesi abbiamo chiesto una serie di dati precisi alla gestione Metromare, sui biglietti e sui ricavi, ma non abbiamo ancora avuto risposta. Teniamo conto che ad oggi il trasporto di costa avrà un riempimento solo al 60% quindi inferiore a quello ad esempio dei treni regionali delle ferrovie dello Stato. Il tutto si traduce in un servizio scarso e comunque inferiore alle previsioni almeno in fatto di persone trasportate. Siamo certi che a settembre ci ritroveremo con costi aggiuntivi. Sperimentare senza dati precisi e con vecchi autobus, (quelli nuovi sono costati oltre 10 milioni di euro e non sono ancora arrivati) a chi serve?. E per concludere si tratta di un fallimento annunciato se nel primo anno, il 46% delle persone che ha preso il Metromare l’ha fatto per una corsa singola. Significa forse che se prendi il Metromare una volta poi non lo riprendi più?

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