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Riccione Civica: “Arriva la Notte Rosa e cosa si inventerà Tosi per intralciarla?”

Elia Campagna di Riccione Civica attende la Notte Rosa con la speranza che possa dare un segno sempre più propositivo per lasciarsi alle spalle le difficoltà della pandemia e auspica che anche Riccione sia in grado di valorizzarla.

“La Notte Rosa torna e tutta la Riviera si “tingerà” di rosa e ci auguriamo sia ancora più intenso dopo i mesi dalle tinte oscure che ci siamo lasciati alle spalle speriamo per sempre. Il Capodanno dell’estate che segna la sua 16^ edizione, coinvolgerà il nostro territorio dall’entroterra fino al mare quindi anche Riccione, dal 26 luglio al 1° agosto.
I comuni calano i loro assi, uno su tutti: Diodato e il tributo a Morricone all’alba a Rimini, oltre a concerti, spettacoli e performance in spiaggia con scenografie entusiasmanti anche a Cattolica, Bellaria e Misano”, dichiara Campagna.

“Ogni anno la Notte Rosa accende la polemica tra i favorevoli e contrari, tuttavia si conferma un evento riconosciuto e riconoscibile a livello nazionale ed internazionale. Happening unico nel genere che abbraccia oltre 100 km di costa e al quale sarebbe comunque poco intelligente sottrarsi”.

“Riccione cosa farà questa volta? Cosa si inventerà quest’anno la Tosi per intralciare il “Sistema Territorio”? Cosa farà per minimizzare l’impatto degli investimenti? Per ora la solita minestra riscaldata da Linus è la sola certezza. Il rosa dovrebbe tornare a connotare marcatamente le location della “Pink Week”: gli alberghi, i locali, i ristoranti, i bar di Riccione così come la pubblica illuminazione dei principali assi commerciali di Riccione e ogni operatore dovrebbe avere un proprio prodotto rosa da offrire.
Il rosa come cromia che alleggerisce la mente, un colore accogliente come la Riviera che da sempre è sinonimo di terra aperta ed unita al prossimo”.

“Poi tanta bella musica in un centro città dedicato ai live di qualità, dove la contaminazione con la classica, il jazz e passando magari per lo swing e il ballo possono diventare un’esperienza unica. Apriamo alle collaborazioni con istituti come il Conservatorio di Pesaro e le scuole di danza! Un palinsesto intenso e magari anche internazionale, una vera e propria “opera teatrale” a cielo aperto, torniamo allo stile, aiutiamo i nostri operatori ad avere un pubblico adeguato a un’offerta commerciale di maggiore livello in tutti i sensi”.

“Amore e passione per la città sono mancati negli ultimi anni, troppi “veleni” hanno inquinato le anime dei riccionesi, voltiamo pagina e facciamolo tornado a puntare su una proposta culturale intensa. Basta con l’effimero usa e getta, anche la Notte Rosa può e deve cambiare, sfruttiamo ogni opportunità. Prima del 19^ secolo il rosa era il colore di tutti i bambini non solo delle bimbe. Il rosa come chiave di lettura di una Riviera, disponibile, ospitale e divertente ma anche attenta alla tradizione come motore dell’innovazione che riscopre i nostri veri valori”, conclude.

 

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