Home > Ultima ora politica > Riccione civica: “Consiglio comunale aperto su sicurezza subito e in presenza”

Riccione civica: “Consiglio comunale aperto su sicurezza subito e in presenza”

Andrea Delbianco per Riccone civica, chiede che il consiglio comunale aperto sulla sicicurezza si faccia al più presto e in presenza. “Il dibattito deve essere accessibile alla maggior parte dei riccionesi – ribadisce – quindi come stabilito in “Conferenza dei Capigruppo” urge trovare una quadra per fare in modo che la maggior parte dei cittadini possa intervenire per esprimere la propria opinione “in presenza e dal vivo”.La video conferenza, proposto dalla “maggioranza”, è una forte limitazione che taglierebbe fuori dal dibattito tutti i riccionesi che non hanno dimestichezza con le tecnologie del caso”.

E Delbianco spiega: “Il tema è troppo importante quindi abbiamo proposto altre location possibili, tuttavia i preventivi dei costi presentati dal Presidente Galassi, sono inaccettabili. Parliamo di cifre che si aggirano intorno ai 35.000 €! Non serve “ricostruire” una sala di consiglio BIS al Play hall, al Palas o al Palazzo del Turismo ma predisporre con i dovuti distanziamenti: una “Diretta” sul canale YouTube comunale ed alcuni microfoni affinché cittadini e consiglieri possano intervenire”.

Il coordinatore di Riccione civica bolla come “inaccettabile la proposta della “maggioranza” che ha paventato lo spostamento a Gennaio 2022 del Consiglio, a “stato d’emergenza terminato” e quindi senza distanziamenti. Dal 31 Agosto data di richiesta del consiglio se ci fosse stata pronta volontà, l’Amministrazione avrebbe già agito. Anche Piazzale Ceccarini nel tardo pomeriggio potremmo utilizzare, tempo permettendo, basta essere proattivi. Proprio Ieri finalmente ci siamo confrontati con le categorie economiche riccionesi per condividere idee e proposte concrete per arrivare ad una “Piattaforma di proposta” chiara e condivisa con la città e speriamo anche con la maggioranza”.

“A margine dell’intenso dibattito emergono necessità chiare sia di breve che medio lungo termine: bene aumentare i presidi di controllo con ogni mezzo ed in pianta stabile anche utilizzando dei vigilantes privati, se serve, tuttavia il nodo centrale emerge con forza: “Riccione raccoglie quello che ha seminato non c’è da stupirsi”, serve un cambio di passo prima possibile perché: CAMBIARE COMUNICAZIONE SENZA MIGLIORARE IL CONTENUTO DELLA “PROPOSTA” A 360° È INUTILE. In ballo è il futuro della città, i problemi di sicurezza sono una conseguenza non solo del dimensionamento o dell’organizzazione delle forze dell’ordine ma soprattutto del modello di intrattenimento che Riccione si è data in questi anni. La numerosità degli accadimenti e la loro concentrazione a Riccione parlano chiaro, i motivi devono essere compresi ed affrontati: la sfida sarà ricostruire un’immagine gravemente danneggiata”, conclude Delbianco.

Ultimi Articoli

Scroll Up