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Riccione Civica: “La scuola Catullo? Cortina di fumo sulla pratica. Percorso finanziario inusuale”

Attenzione riccionesi, ancora un triste capitolo per la nostra città! … perderemo fondi preziosi!

In questo modo – dice in un comunicato Andrea Delbianco, coordinatore Riccione civica – allertavamo la città nella primavera scorsa, la sindaca ci rispose a mezzo stampa che le nostre intenzioni erano quelle di voler “bloccare la costruzione di nuove scuole”.

Questa affermazione oltre che falsa era assolutamente in linea con la “bassa politica” alla quale ormai questa amministrazione ha abituato i suoi cittadini.

Noi denunciammo – prosegue Andrea Delbianco –  che l’incapacità amministrativa di questa maggioranza rischiava di far perdere 1.200.000 euro di contributi statali proprio per la costruzione una scuola, per Riccione Civica si chiama diligenza del buon padre di famiglia.

Il problema e le nostre riserve stanno tutte nella tipologia tecnica adottata per realizzare questa opera.

Trattasi di “Leasing costruendo” uno strumento mai utilizzato prima per le opere pubbliche.   

Proprio ieri sera in Consiglio comunale – continua la nota di Riccione Civica – infatti questa maggioranza ha votato per procedere con la pratica in mezzo a mille incertezze senza sciogliere i “nodi spinosi” che avvolgono ormai da mesi questa operazione.

Riccione civica non è assolutamente stata rassicurata circa i gravi rischi che corrono le nostre finanze pubbliche, nemmeno dopo il dibattimento in consiglio comunale.

Le risposte “vaghe” e assolutamente non convincenti del dirigente incaricato del procedimento Michele Bonito, non ci consentono di avere la matematica certezza che il comune di Riccione possa fruire del maxi-contributo del Ministero (MIUR), ma come se nulla fosse questa amministrazione decide con il “paraocchi” e la sua tipica arroganza, di procedere e vota favorevolmente per costituire un “diritto reale di superficie” per 40 anni a favore della ditta che dovrebbe realizzare l’opera.

Una volta che si andrà dal notaio – prosegue l’esponente di Riccione Civica – amici riccionesi non si potrà più tornare indietro con l’operazione e se i nostri timori saranno confermati chi pagherà i danni di queste leggerezze?

Il comune si è tutelato di fronte alle possibili inadempienze contrattuali della ditta di costruzione? 

Vi ricordiamo che la proprietà della scuola tornerà ad essere del comune solo alla fine del piano dei pagamenti di durata ventennale e se nel frattempo dovessero sorgere problemi?

Perché in un momento di grandi incertezze come questo dobbiamo aggiungerne ulteriori?

Riccione Civica vigilerà attentamente, sarà nostra premura tutelare i cittadini riccionesi nelle sedi opportune se si dovesse verificare un grave danno erariale a carico della nostra comunità. 

Questo modo di amministrare leggero davvero non si comprende – conclude Andrea Delbianco, coordinatore Riccione Civica – e dimostra una volta ancora in modo chiaro purtroppo quale attenzione abbia questa amministrazione nei confronti delle generazioni future.

Realizzare la scuola in questa maniera non solo ci espone ai rischi di cui sopra ma oltretutto risulta molto più costosa rispetto alla accensione di un normale mutuo come sarebbe stato possibile fare.

A voi concittadini lasciamo le valutazioni di merito”.

Andrea Delbianco, coordinatore Riccione civica

  

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