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Riccione Civica, l’ordinanza del sindaco “distrugge Riccione”

Il Comune di Riccione ha emanato una ordinanza che regolamenta la vendita di bevande alcooliche con delle modalità diverse da quelle di altre realtà comunali ad iniziare da Rimini. In particolare anticipa il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 e fino alla fine del mese di luglio. Una soluzione diversa da quella di Rimini che vieta l’asporto dalle 21 e solo fino al mese di giugno. Vi erano state già critiche da parte di Confcommercio ora interviene Riccione Civica.

“Ci risiamo, e come ogni volta non ci sembra vero. La sindaca ne ha studiata un’altra delle sue.

Dopo aver invitato i riccionesi ad andare in spiaggia nonostante i divieti, dopo aver incitato i lombardi a violare le disposizioni che impediscono la libera uscita dalle regioni, dopo esser apparsa in tutte le televisioni nazionali a dire tutto ed il contrario di tutto, sembrava imminente che i suoi piccoli fans le conferissero il titolo di eroina ribelle per la libertà.

Ma non ha dato loro il tempo.

In un rigurgito di bigottismo, pari solo a quando decise di spegnere la musica e con essa la notte riccionese, alle soglie della stagione più difficile di sempre per operatori, categorie e cittadini, la sindaca Tosi ha deciso di VIETARE la vendita di qualsiasi bevanda alcolica dalle ore 19 (dalle 19!!) alle ore 7 per qualsiasi esercizio, attività, negozio. E questo lo ha disposto da ora e fino al 31 luglio, quando due terzi della stagione se ne saranno andati.

Qual è la logica sottostante a questo assurdo provvedimento?

Evitare gli assembramenti? Ma quelli si creano anche bevendo coca cola e mangiando una piadina d’asporto.

Tenere lontani gli ubriachi dalla città? Ma chi beve alcol al tavolo di un pub, può berlo finchè ne vuole, e ad un certo momento lui e i suoi amici brilli dovranno comunque alzarsi e spostarsi in città.

Assembramenti e gruppi molesti avrebbero dovuto esser gestiti e controllati dalle forze di polizia per legge nazionale, comunque.

No, la logica non la si può cercare perché logica non c’è.

La motivazione è sempre la stessa, quella di voler affermare il proprio ego smisurato e fare esercizio di potere ai fini di propaganda elettorale costante di se stessa. Se ne sono accorti finalmente anche i suoi alleati, se è vero che oggi Fratelli d’Italia ha emesso una nota dove testualmente afferma che “la propaganda politica della sindaca continua a porsi agli antipodi rispetto alle esigenze delle imprese della città”.

E infatti gli esercenti cittadini sono disperati: dopo aver investito soldi e energie per affrontare la stagione nel rispetto delle regole imposte dall’epidemia, e dopo aver ridotto il numero dei tavoli per garantire le distanze di legge, si vedono ora sottrarre una tra le più importanti fette di introiti quale è quella relativa al take away oramai divenuto familiare in questi tempi.

I locali, ancor più quelli che non potranno allargarsi per mancanza di spazi pubblici antistanti, perderanno tutti quegli avventori che consumavano un aperitivo tornando dal mare, magari in piedi presso il locale o nei pressi, o camminando, ridendo e scherzando tra amici, pur mantenendo le dovute distanze.

Alle 19!!

Coprifuoco alle 19 d’estate a Riccione!!

Se per assurdo i lombardi dovessero decidere di ascoltare la sindaca, dovranno forzare i blocchi non oltre il primo pomeriggio se vorranno bersi una birra guardando il mare di Riccione….

E, si badi bene, in base all’ordinanza è vietato addirittura semplicemente DETENERE alcolici dalle 19 alle 7!

Ciò che significa, che non è possibile prendersi una birra per portarla a casa perché la sto detenendo?

E’ tutto così aberrante, in un contesto storico nel quale le istituzioni dovrebbero piuttosto aiutare le imprese e gli esercenti eliminando ostacoli al libero svolgimento delle attività, non metter vincoli tombali per la loro stessa sopravvivenza.”

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