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Riccione Civica, PD, M5S: “Dibattito sicurezza. La maggioranza esclude la partecipazione dei cittadini”

Dopo 70 giorni, tanto ci è voluto ad avere una risposta dal presidente Galassi in merito alla convocazione del consiglio comunale aperto sulla Sicurezza richiesto dai gruppi consigliari di Minoranza Pd – M5S-Gruppo misto il 31 agosto in seguito ai gravi fatti estivi, si è finalmente fissata la data del 18 Novembre prossimo.

Ma mentre la maggioranza organizza concerti per il compleanno di Riccione e la celebrazione in pompa magna del Premio San Martino – scrivono i gruppi di minoranza PD, M5S e Riccione Civica – decide poi di limitare la presenza del pubblico e del dibattito democratico a 24 persone. 

Questa loro decisione rappresenta una volontaria e strumentale limitazione del dibattito cittadino. 

Soprattutto se rapportata agli eventi di cui sopra, nei quali abbiamo visto e vedremo la partecipazione in contemporanea di centinaia di cittadini.

Il covid è stato usato come arma di esclusione e limitazione del confronto. 

Sarà il timore di sentire dalla viva voce dei riccionesi cosa hanno dovuto sopportare durante la scorsa estate? 

La paura di essere messi davanti alle loro responsabilità?

Volendo difendere il dibattito democratico – prosegue la nota dei gruppi PD, M5S e Riccione Civica – abbiamo proposto l’uso della Sala del palazzo del Turismo; 400 posti in condizioni normali e sicuramente almeno un centinaio nel rispetto delle prescrizioni covid. 

La maggioranza ha detto no, escludendo in via di fatto la partecipazione allargata alla città.

Abbiamo proposto, dopo che loro stessi lo avevano caldeggiato in questi 70 giorni, di svolgere il consiglio comunale in modalità mista: 24 persone presenti in sala e tutti coloro che lo desiderassero collegati in piattaforma on line da remoto previa preiscrizione di partecipazione e intervento. Questo avrebbe consentito di dare voce a tutti gli esclusi dalla partecipazione in sala.

Hanno anche qui, votato contro. No. Non vogliono ascoltare le voci dei riccionesi.

Non paghi, per voce del presidente Galassi e del capogruppo Pullè, hanno proposto di assegnare gli inviti in questo modo: 7 alle categorie economiche e i restanti 17 posti divisi a inviti generati dai singoli gruppi consigliari. 

Ad ogni invitato vogliono mettere l’etichetta! Tu sei del Pd, tu di Forza Italia, tu del Movimento, tu di Riccione Civica…

Ovviamente – continua la nota dei gruppi di minoranza – ci siamo opposti e abbiamo richiamato il presidente alle proprie responsabilità chiedendogli di estendere gli inviti a tutte le associazioni di rappresentanza cittadine.

Certo, se avessero voluto affermare pubblicamente che per questa maggioranza i cittadini non solo non valgono nulla ma addirittura vengono etichettati a seconda delle relazioni politiche che hanno non avrebbero potuto trovare un modo più efficace di questo.

Francamente, se questa è la maggioranza – conclude la nota dei gruppi PD, M5S e Riccione Civica – Riccione è finita in una candid camera!”.

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