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Riccione, Daniela Angelini: “Urbanistica. Basta il consumo di suolo”

Il contenimento del consumo di suolo sarà uno dei nostri obiettivi principali”. A dirlo è Daniela Angelini, candidata sindaco al Comune di Riccione per le amministrative del prossimo 12 giugno. “Gli ultimi dati sul consumo di suolo emersi dall’ ISPRA sono significativi. A Riccione risulta consumato il 51% del territorio. Il confronto con Rimini è sbalorditivo, lì è stato consumato il 26%. La mia visione per una Riccione del futuro è una: meno consumo di suolo e più salvaguardia del verde. La Regione ci consente di consumare il 3% di suolo, la mia idea è quella di azzerarlo totalmente”.

Per raggiungere l’obiettivo di consumo di suolo zero per la coalizione che sostiene Daniela Angelini vuole utilizzare in modo ottimale il nuovo strumento di pianificazione, ovvero il Pug (Piano urbanistico generale). “Per centrare l’obiettivo di azzerare il consumo di suolo puntiamo alla rigenerazione urbana ed alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, che saranno incentivate anche sul piano fiscale – spiega Daniela Angelini –. La Regione ci fornisce degli strumenti normativi da utilizzare ed in questo l’amministrazione comunale gioca un ruolo centrale e deve essere all’altezza di disegnare la città del prossimo decennio insieme ai cittadini. Grazie alla nuova legge regionale sull’urbanistica firmata da Bonaccini che mette un freno al consumo di suolo, possiamo salvaguardare il verde, migliorare la qualità urbana, valorizzare il nostro patrimonio naturale e paesaggistico. Sarà anche una opportunità per le strutture turistiche che vogliono investire”.

Per la coalizione formata da tre liste civiche (2030, Uniamo e Riccione col cuore) e tre partiti (Pd, M5s e Coraggiosa) il PUG sarà un documento aperto grazie al principio della partecipazione per dare la possibilità di presentare osservazioni e richieste di modifiche da parte di cittadini, categorie economiche e operatori del settore turistico. 

Vogliamo riscrivere una nuova primavera dell’urbanistica riccionese coinvolgendo le professionalità locali. Ci sono studi eccellenti a Riccione ai quali è importante rivolgersi. Non serve andare fuori – aggiunge la candidata a sindaco – Rigenerazione urbana, transizione ecologica, ambiente e mobilità sono tutti elementi che si intersecano l’uno con l’altro e saranno condivisi. Tra le prime cose c’è implementazione dei percorsi ciclabili e pedonali a completamento della rete di collegamento tra quartieri e città. Inoltre, per effettuare una vera e tangibile transizione ecologica occorre una indispensabile conversione culturale prima e strutturale poi, per la quale è necessario partire da investimenti pubblici, che devono andare in una triplice direzione: incremento delle aree verdi, aumento delle energie rinnovabili e sinergie funzionali che permettano il risparmio di energie e risorse”. 

Per Daniela Angelini l’obiettivo di una città smart è quello di puntare sulle energie rinnovabili e fotovoltaico. “Dobbiamo mettere i pannelli sui tetti o nelle aree dismesse. Quel 3% che ci concede la Regione lo utilizzeremo per questo”.

Foto di ©Giorgio Salvatori 

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