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Riccione, dragaggio porto canale: partiti lavori all’imboccatura con la moto draga Uso

Sono partiti di prima mattina i lavori di dragaggio al porto canale di Riccione. La moto draga Uso di E.CO.TE.C srl ha cominciato a scavare il fondale dell’imboccatura per prelevare la sabbia che, come risultato dall’ultimo rilievo batimetrico, è arrivata in eccesso dopo le ultime mareggiate di luglio. I lavori si svolgeranno dalle 6.30 alle 13.30, sabato e domenica esclusi, per non arrecare disagi nel fine settimana. Dopo una sospensione ad inizio settimana prossima per consentire le analisi delle acque di balneazione di Arpae, che per obbligo di legge impone di non movimentare la sabbia prima e dopo l’effettuazione dei campionamenti, i lavori dovrebbero concludersi il 24 settembre.

La sabbia prelevata dal fondale verrà caricata sulla draga e trasportata al largo nell’area di ripascimento naturale sommersa autorizzata dalla Regione, al di fuori della fascia di balneazione. Con l’arrivo della stagione invernale si riprenderà invece la modalità con sabbiodotto di prelievo del materiale sabbioso distribuito attraverso lunghe tubature nelle zone di necessità. Il dragaggio del porto canale, avviato oggi, rientra nell’accordo quadro stipulato a marzo 2021 con E.CO.TE.C srl, per effettuare dal 2021 al 2024, con la proroga di un anno, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di difesa della costa in modo da garantire sempre, con la medesima ditta, la prosecuzione lineare dei lavori utili all’area portuale. Da marzo di quest’anno sono stati effettuati 3 maxi interventi di cui 2 straordinari: il dragaggio della darsena di levante, del porto dal ponte di viale D’Annunzio al ponte della ferrovia in via Rimini, e un terzo di carattere ordinario prima della stagione estiva quale la stesura delle dune invernali, il livellamento della spiaggia e il ripascimento con nuova sabbia derivante dai dragaggi.

“Nel 2021 si è concluso il programma triennale regionale – afferma l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi – e come amministrazione ci siamo prontamente adoperati per indire una gara tramite accordo quadro individuando la ditta che svolgesse in continuità i lavori richiesti per usufruire al meglio dell’area portuale. Nel 2020 abbiamo effettuato interventi di dragaggio ordinario in maniera continuativa, dopo la pausa obbligata a febbraio-marzo per procedere tecnicamente all’accordo quadro, siamo quindi intervenuti in vista dell’estate. Adesso siamo di nuovo all’opera per prevenire all’imboccatura del porto eventuali problematiche causate dalla sabbia in eccesso. Tutto questo per dire che teniamo sempre monitorata la situazione del porto grazie anche agli operatori presenti con i quali c’è un contatto e dialogo costante in vista peraltro del progetto del nuovo porto che andrà a riqualificare la cartolina di tutta la zona a terra”.

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