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Riccione. Gioielliere condannato a sei anni per usura

Condannato a sei anni di reclusione un noto gioielliere di Riccione, Majid Mirziai, 56enne di origine iraniana. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Rimini.

Il reato è quello di estorsione ed usura ai danni di un suo collega di Montesilvano (Pescara) che aveva problemi economici. Due gli episodi contestati al Mirziai, avvenuti tra il 2010 e 2011.

Il primo episodio riguarda la vendita di alcuni orologi di valore forniti da Mirziai all’altro gioielliere dietro garanzia di assegni per un valore dell’809% rispetto al costo reale di acquisto di circa 30 mila euro.

Il secondo episodio avviene l’anno dopo, quando il gioielliere abruzzese non essendo in grado di pagare viene minacciato anche fisicamente. Preoccupato delle minacce si è rivolto ai carabinieri che hanno fatto scattare le indagini. Ieri la prima sentenza. L’avvocato (Moreno Maresi) del gioielliere riccionese ha già annunciato appello.

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