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Riccione: gli studenti del “Fellini” alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche della città

Mattinata istruttiva all’aria aperta e all’interno dei principali contenitori museali di Riccione per circa 300 studenti del Liceo Volta Fellini – indirizzo Artistico. In occasione della settima edizione del progetto “Officina delle Arti” i ragazzi accompagnati dagli insegnanti sono partiti da scuola suddivisi in gruppi diversi per arrivare, fotografare e conoscere da vicino suggestivi luoghi del territorio comunale quali il Museo del Territorio, la Biblioteca Comunale, Villa Franceschi, Villa Mussolini, il porto canale, Palazzo del Turismo, Centro Arti Figurative, Villa Lodi Fe, il Parco della Resistenza, la Fontana del nuotatore in Piazzale Ceccarini, la fontana di Tonino Guerra in piazzale Roma, la Fondazione Cetacea, la Spiaggia del Sole e varie piazzette cittadine.

Il progetto che si snoda in due distinti percorsi didattici rivolti agli studenti del biennio e del triennio, ha coinvolto in questa prima fase gli alunni impegnati in attività di carattere artistico-grafico, fotografico e progettuale al di fuori dell’ambiente scolastico, in esplorazione del territorio cittadino, con l’obiettivo di conoscere la storia e le bellezze artistiche della città attraverso esperienze dirette e coinvolgenti. 

Un’iniziativa per la quale il Comune di Riccione ha messo a disposizione spazi e ambienti significativi della città ed esperti di varie discipline storiche, artistiche, culturali e naturalistiche.

Si è trattata di un’occasione preziosa per i ragazzi, un’esperienza concreta del mondo che li circonda, parte di un tessuto sociale del quale un giorno saranno responsabili e protagonisti.

Tra le varie tappe previste,  al Museo del Territorio gli esperti museali hanno proposto loro un’attività didattica sull’ arazzo di Bayeux.

I ragazzi sono stati introdotti all’attività di disegno da una lezione teorica supportata da una presentazione ricca di immagini sulla storia della conquista Normanna dell’Inghilterra e sulle origine vichinghe dei Normanni. Un tema non solo utile ad esaltare il talento artistico delle classi coinvolte ma inserito anche nel programma scolastico di storia e di letteratura inglese. A fine mattinata gli alunni hanno realizzato sedici scene, scelte tra le più iconiche delle 58 originali e necessarie alla narrazione dei fatti storici, del celeberrimo reperto medievale, reperto unico nel suo genere e preziosa testimonianza della cultura materiale normanna per quanto riguarda tipologia di abitazioni, abbigliamento, armi, navi ed equipaggiamento. 

 

l’arazzo di Bayeux

L’arazzo secondo la leggenda sarebbe stato ricamato dalla regina Matilde, moglie di Guglielmo il Conquistatore, ma gli storici preferiscono attribuire la commissione a Oddone di Conteville, vescovo di Bayeux e fratellastro di Guglielmo, personaggio presente nel racconto di lana. Probabilmente fu realizzato negli anni 1070-1077 immediatamente successivi alla battaglia di Hastings (1066), descritta nei minimi dettagli nella parte finale del telo in lino, in una bottega di Canterbury. Si crede che il tessuto sia stato esposto, appendendolo ai pilastri della navata centrale, il 14 luglio del 1077 durante l’inaugurazione della cattedrale di Bayeux. L’opera è stata commissionata per propagandare la versione normanna della controversia e lotta per la successione al trono d’Inghilterra e legittimarne la conquista militare, testimonia inoltre la punizione divina occorsa ad Aroldo che ha spergiurato sulle sacre reliquie.

Contemporaneamente altri studenti hanno visitato le residenze storiche Villa Franceschi e villa Mussolini dove sono stati proposti due incontri con altrettanti artisti del territorio, diversi per età e formazione, accomunati da una stessa passione per la creazione artistica.

A Villa Franceschi l’artista riccionese Anselmo Giardini ha incontrato gli studenti nelle suggestive sale della Galleria d’arte moderna e contemporanea, in cui è ospitata fino al 5 maggio la mostra di pittura e scultura “La danza della vita”, a cura dell’Associazione artistica e culturale Scultura.

Durante l’incontro si è tenuto un laboratorio di disegno dal vero in cui i ragazzi, accompagnati dal Maestro Giardini, si sono cimentati nella riproduzione delle sculture presenti in mostra.

Anselmo Giardini, è un artista che proviene dalI’Istituto d’Arte Mengaroni di Pesaro e dall’Accademia delle Belle Arti di Roma, nonché  allievo di Emilio Greco e dell’incisore Lino Bianchi Barriviera. Un personaggio eclettico, che passa dalla scultura alla decorazione, e, ama sperimentare continuamente nuovi materiali e nuove tecniche con competenza professionale, che trasmette con passione ai suoi allievi. Titolare della bottega artistica a Riccione dove si svolgono i corsi di scultura, dal 2018 è il Presidente dell’Associazione culturale e artistica SCultura, creata con gli stessi suoi allievi scultori.

A Villa Mussolini l’illustratrice e fumettista Luisina Elizabeth Ilardo  ha raccontato agli studenti la propria esperienza e gli artisti che l’hanno ispirata nel proprio percorso. Attraverso un laboratorio di disegno i ragazzi, di fronte alle opere dell’artista hanno avuto modo di approcciare la tecnica del fumetto e scoprire tutti i segreti di questa affascinante forma d’arte.

Luisina Elizabeth Ilardo, nasce nel 1995 in Argentina. Cresce fra Los Angeles, Malaga, Paranà e Riccione. Dopo gli studi al liceo scientifico “A. Volta”, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si specializza in fumetto e illustrazione. Collabora con diversi collettivi/riviste, fra cui: Diamond Dogs, Racconti Crestati, Smile, ecc. Quest’anno sarà tra gli illustratori ospiti al Miami Festival. Nel 2018 ha fondato il collettivo “Made in Riviera” Destroy Brandina per creare una rete tra i giovani artisti della scena romagnola. Attualmente sta lavorando ad un proposal per la Panini, oltre ad altri lavori di grafica.

Tappa anche al porto canale, dove ad attendere i ragazzi c’erano l’assessore al demanio Andrea Dionigi Palazzi, il Comandante della Capitaneria di Porto Antonio Marinelli, la Lega Navale e il vice presidente della consulta del porto.

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