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Riccione, il Comune che risparmia sull’Università spende per sognare l’Unesco

In cuor nostro si pensava che fosse uno scherzo. Un simpatico scherzo di carnevale. Stiamo parlando della proposta di candidare la spiaggia di Riccione a patrimonio dell’Unesco. Invece la proposta sta facendo proseliti.

Anche il segretario del Pd riccionese è d’accordo, anzi rilancia: si candidi ”tutta la Romagna”. Non è chiaro se siano compresi i lidi ferraresi di Comacchio oppure sono no. Cerca, il segretario Arcangeli, anche di motivare questa scelta per l’Unesco: per “salvaguardare la nostra identità”. E quale sarebbe la nostra identità di romagnoli? Quella della spiaggia? L’ombrellone, la tenda, il lettino, il bar, il ristorante ecc.. Forse in altre spiagge non vi sono le stesse cose? Ad esempio in Veneto oppure sul Gargano.

Ci pare che in realtà più che difendere l’identità si cerchi in realtà di difendersi dalla Bolkestein. Si comprende anche l’appoggio del segretario del Pd Arcangeli, che come è noto è un imprenditore del turismo riccionese. Come l’Onu possa intervenire sulla Ue è però tutto da scoprire. Forse domani il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini, in visita a Riccione, potrebbe fornire delucidazioni.

Meno condivisibile la divisione delle spese per presentare la candidatura all’Unesco. Si parla di 100 mila euro. Si dice che metà li pagherebbe la cooperativa bagnini e l’altra metà il Comune di Riccione (notizia di stampa non smentita). Come  la cooperativa bagnini decide di spendere i suoi soldi interessa solo ai suoi associati. Ma come spende il Comune di Riccione interessa invece tutti noi cittadini riccionesi.

In questo caso sembra essere su ‘Scherzi a parte’. A proposito di beni culturali, il Comune di Riccione ha disdetto nel 2017 la partecipazione in UniRimini (ente che si occupa del diritto allo studio per l’Università) per risparmiare 20 mila euro. Ora ne spende 50 mila in una “patacata”? Ci perdonino gli zelanti alfieri delle nostre tipicità, ma per definire questa iniziativa non troviamo altro termine che uno dei nostri più “tipici”.

Speriamo che da mercoledì (primo giorno di quaresima) siano finite le sbornie. Questa dell’Unesco fa il pari con la proposta di candidare Rimini ad ospitare le Olimpiadi  spuntata qualche anno fa; o quella di organizzare in quattro e quatt’otto sempre a Rimini il vertice mondiale della Fao. Tutte idee che riposano nell’annuario delle “patacate”.

La politica è impegnata in campagna elettorale ed è difficile trovare qualche argomento da sottolineare.
Ai più attenti tuttavia non è sfuggito un particolare. L’attivismo di Luciano Tirincanti. Ha partecipato sia alla presentazione dei candidati del centro sinistra che alla presentazione dei candidati di Forza Italia (notizie di stampa mai smentite)

Immaginiamo che voterà Pizzolante alla Camera e Barboni al Senato. Un voto come si dice bipartisan, buone per tutte le stagioni, anzi alleanze.

L’Arciunès

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