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Riccione: il nuovo Marano secondo il PD

Il Partito Democratico di Riccione prosegue il suo percorso nella presentazione di “proposte concrete, mettendole a disposizione della coalizione di centrosinistra e della candidata a sindaco Daniela Angelini che ha immediatamente fatto sua la proposta”.

E’ la volta dell’area del Marano: “Un progetto – spiega il PD riccionese – che si collega ad una visione complessiva delle città e che non viene calato dall’alto ma condiviso. Sarà infatti presentato alla cittadinanza lunedì sera 23 maggio all’incontro con il quartiere Marano, e soprattutto rappresenta un impegno serio coi riccionesi e si affianca alle proposte già fatte: bikepark alla ex polveriera, lungomare zona sud, migliorìe all’impianto di depurazione, piazza alla Punta de l’Est e altri punti del programma elettorale che la coalizione vuole realizzare”.

“Dopo l’Università del Marano, proposta come fumo negli occhi nella campagna elettorale del centrodestra del 2014, ora è la volta degli annunci fuffa riguardanti la Colonia Reggiana, magicamente coperta in queste ore con un telo che funge anche da rendering, a voler far credere ai riccionesi, dopo otto anni di immobilismo, che l’attuale amministrazione sarà in grado di realizzare chissà che cosa”, dichiara Alberto arcangeli segretario del Pd di Riccione

“Il Marano al centro dell’attenzione quindi, perché un altro rendering verrà piazzato davanti al complesso sportivo di Viale D’Annunzio, lasciato in questi anni completamente abbandonato; un gioiello realizzato dalle precedenti amministrazioni totalmente in balìa dell’incuria di questa amministrazione comunale”.

“Il progetto che ci ha presentato il Partito Democratico rientra perfettamente nelle linee guida che ci siamo dati come coalizione – ha commentato Daniela Angelini – La riqualificazione ambientale della zona Marano con il recupero delle ex colonie marine di interesse architettonico e storico testimoniale, da molti decenni abbandonate all’incuria ed al degrado assumono un’importanza di dimensione collettiva di valorizzazione di beni comuni e sono tra le nostre priorità. La visione su quella zona dovrà essere armonica e condivisa con il comune di Rimini, nostro confinante con le stesse problematiche che riguardano le colonie. Solo insieme potremmo valorizzare l’aera e valutare le destinazioni d’uso”.

PROGETTO ZONA MARANO

Per la rigenerazione dell’area del Marano, proprio per la varietà di ambiti in cui si sviluppa, il PD si ispira a “tre temi fondamentali”:

  • il tema dello sport che porta con sè una nuova visibilità, ed eventi che hanno le potenzialità per tradursi in opportunità di turismo;
  • quello dell’ambiente, collegato a filo diretto con la comunità locale che potrà godere in prima persona di nuove relazioni sociali in un’ottica di sostenibilità tutela ed inclusione;
  • quello della cultura che potrà vedere lo sviluppo di progetti green, di ricerca in ambito ecologico e di educazione ambientale.

Centro sportivo – Sea training park

Il centro sportivo, dedicato alle discipline del mare, trova la sua naturale collocazione nell’area dell’ex colonia Reggiana; questa adeguatamente ristrutturata ed attrezzata potrà fungere da contenitore per le sedi delle varie associazioni sportive. All’esterno si potrebbe pensare ad un’ampia piazza che si affaccia verso il mare da adibire ad area ristoro può trasformarsi in un’arena per eventi od ospitare attività temporanee. Sulla spiaggia si potrebbe pensare di collocare i campi da gioco per le discipline su sabbia (beach volley, beach tennis, beach soccer, teqball, bocce, ecc), con adeguati impianti di illuminazione, e spazi che consentono all’occorrenza l’installazione di tribune per eventi. E’ prevista un’area dedicata alla rimessa di barche e attrezzature per gli sport in mare (vela, sup, canoa, moto d’acqua ecc.) e l’installazione di strutture dedicate al surf training, quali una wave pool e una wood wave per il così detto allenamento “a secco” con surf skate, entrambe propedeutiche alle discipline che prevedono l’utilizzo della tavola in mare (surf, wind surf, kite surf, sci d’acqua, wind foil, ecc.). Lo sdoppiamento del percorso ciclopedonale che dalla via D’annunzio piega passando per il mare non solo fornisce nuovi scorci ma permette una maggiore fruibilità dell’intero complesso sportivo.

Complesso di salvaguardia ambientale

Nell’area antistante, lungo il torrente, trova collocazione il complesso dedicato alla salvaguardia ambientale. Partendo dal recupero dell’ex colonia Adriatica, che potrebbe fornire nuovi spazi ad un centro di ricerca ambientale, si riqualificherebbe tutta l’area ad essa direttamente collegata. Questo spazio di verde pubblico sarebbe in parte adibito a fitodepurazione, attuata con sistemi che rendono l’area sempre fruibile; l’altra parte di parco alberata potrebbe ospitare una serie di piccoli padiglioni per studio, ricerca, educazione ambientale, e su questo si potrebbero coinvolgere le scuole per attività di carattere didattico. Tra le due zone si collocherebbe uno spazio polifunzionale con una piazza per lo svolgimento di eventi e convegni.

A supporto del progetto di sviluppo ambientale, lungo il torrente Marano, sono previste delle green house: piccoli moduli abitativi autosufficienti che potranno ospitare all’occorrenza team di ricercatori oppure più semplicemente diventare una nuova opportunità per lo sviluppo di un turismo in chiave ecologica. La pista ciclabile che dal lungomare si sviluppa nell’entroterra promuove la mobilità lenta e sostenibile, in perfetto accordo sia con la tutela delle specie locali e quindi della biodiversità del luogo sia con la vocazione sportiva dell’area sul mare.

Parco giochi inclusivo

L’intero progetto prevede massima attenzione all’accessibilità e alla fruizione degli spazi e il più possibile delle attrezzature; a completare quindi il quadro di interventi trova spazio sul mare un parco giochi inclusivo, dedicato direttamente alla comunità. La peculiarità di questo tipo di parco è quella di permettere a tutti i bambini, anche con diverse disabilità, di poter giocare e relazionarsi in autonomia e sicurezza. Ne scaturirebbe un’esperienza positiva e di accrescimento dei valori sociali e culturali. La posizione sul mare e nei pressi di due poli d’attrazione importanti, quello sportivo e quello ambientale, fa sì che quest’ultimo intervento si inserisca in una logica di qualità volta a sviluppi futuri di ampio respiro, aiutando a promuovere una nuova coscienza e consapevolezza nella collettività.

“La realizzazione dell’intero sistema porterebbe con sé l’innalzamento degli standard urbanistici e il miglioramento delle infrastrutture, la sistemazione della viabilità circostante, la messa in sicurezza delle strade, la realizzazione di nuovi tratti ciclopedonali, l’adeguamento dei percorsi esistenti, e non ultima la realizzazione di parcheggi a servizio delle nuove attività. Da questo punto di vista ci sentiamo anche di proporre la realizzazione di una rotatoria sul Viale D’Annunzio all’altezza dell’incrocio con Via Angeloni. Combinando e mettendo in relazione tra loro i diversi ambiti, proprio attraverso quei processi di rigenerazione urbana atti a migliorare la qualità della vita sociale, si potrà così finalmente restituire al territorio e ai suoi abitanti un brano di città estremamente importante per ubicazione e storia; un brano di città a lungo rimasto in secondo piano ma con enormi potenzialità per diventare un nuovo punto vitale per la comunità e non solo”, conclude la Segreteria PD Riccione.

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