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Riccione in Azione: “Così vogliamo il porto e la città ecostenibile”

La campagna elettorale entra nel vivo – scrive in una nota Riccione in Azione – tra futili polemiche e critiche reciproche, programmi in parte simili e che si ripetono da anni, oltre a proclami fatti in occasione dei vari comizi, giusto per cercare di accontentare tutti, sapendo che diverse promesse non verranno mantenute, come già avvenuto in passato.

“In questo ormai classico comportamento elettorale – prosegue la lista – che ha portato ad allontanare le persone dalla politica, come Riccione in Azione ci aspettiamo dai candidati più concretezza e un maggiore coraggio nelle proposte di cose che intendono fare, presentando iniziative più importanti nei programmi, in grado di cambiare veramente in meglio la città, come quando ad esempio si è condiviso e deciso di fare il Parco della Resistenza, Viale Ceccarini pedonale, Parco Papa Giovanni Paolo II, Colle dei Pini, Palacongressi o il nuovo Lungomare della Repubblica, opere inizialmente anche criticate, ma che poi si sono rilevate azzeccate.

“Riccione in Azione – prosegue la nota – come espressione di un partito a livello nazionale, che porta avanti proposte in grado di migliorare la vita in modo reale, anche se ha ritenuto di non presentarsi a queste elezioni amministrative, ha sviluppato un paio delle proposte individuate di cose che si ritiene strategiche per un vero rilancio della città, e che si spera possano innescare tra i contendenti discussioni costruttive, per aiutare i candidati a superare quel freno inibitore ormai diffuso da anni del “non si può fare” o “non si è mai fatto” o peggio “non so come fare”.

“La prima proposta sviluppata – continua Riccione in Azione – riguarda il Porto Canale, che per sue caratteristiche può diventare un luogo della città di ritrovo per turisti e giovani, vivo tutto l’anno, attraverso la creazione di un’area pedonale, per favorire la crescita dell’offerta enogastronomica, ma facendolo anche diventare funzionale allo sviluppo del turismo collegato alla nautica da diporto, come punta di diamante per un ormeggio temporaneo esclusivo da e per la Croazia”.

E ancora: “La seconda proposta sviluppata riguarda la realizzazione di quella città ecosostenibile di cui tutti parlano, senza sapere come, che parte dalla zona mare della ferrovia, per riuscire a offrire una proposta turistica lontana dal traffico caotico e inquinante, attraverso la realizzazione di parcheggi scambiatori in corrispondenza delle fermate del Metromare (ex TRC), dove i turisti possono lasciare le proprie auto per tutto il soggiorno a prezzi convenzionati con gli hotel, evitando di vederle in giro parcheggiate lungo le vie della città, poi rendere funzionale Metromare abbinandogli il trasporto del turista (e annesse valigie) con navette elettriche dalla fermata al proprio albergo, tramite QR code rilasciato a prezzi convenzionati al momento della prenotazione, che operano in aree definite da coprire regolarmente con una frequenza di 15 minuti, in modo da togliere la linea 11 e iniziare a discutere poi con un dibattito pubblico sincero sull’eventuale prolungamento di Metromare verso sud, di cui i candidati sembrano allergici e nessuno si sta interessando (così da ritrovarci ancora una volta con l’opera realizzata, senza ottenere nulla, come avvenuto con il primo tratto)”.

“Per Riccione in Azione sarà poi fondamentale che la prossima amministrazione investa nelle risorse umane per una riorganizzazione della macchina comunale, puntando sui ruoli funzionali intermedi come braccio operativo, coordinati da soli tre dirigenti, uno generale, uno amministrativo e uno tecnico, oltre a potenziare organici e competenze della propria società di servizio Geat, fondamentale per mantenere ed elevare il decoro urbano. In questo attuale sistema – conclude Riccione in Azione – in cui il politico si ritiene indispensabile per ogni stagione, ed in grado di ricoprire tutti i ruoli, che mai dirà di non essere all’altezza, speriamo che le attuali amministrative possano effettivamente segnare un cambio generazionale di politici, che con impegno e competenza riescano a concretizzare quello che promettono, spiegando bene ai propri concittadini cosa, perché, come e quando”.

 

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