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Riccione: inaugurata “Bangladesh” la mostra di Saro Di Bartolo

Inaugurata alla presenza dell’assessore ai servizi educativi e alla biblioteca Alessandra Battarra, rimarrà aperta fino al 23 febbraio 2019 nei giorni e negli orari di apertura al pubblico della biblioteca: lunedì dalle ore 14 alle 19; dal martedì al sabato dalle ore 9 alle 19. L’ingresso è libero.

 

Per molti aspetti – commenta il fotografo Saro Di Bartolo – il Bangladesh è un paese antico, una nazione che vive in un “medioevo contemporaneo”. Ed è proprio lo stato del paese e le sue condizioni di vita retrograde ad offrire opportunità fotografiche altrimenti impossibili. In certi momenti sembra di essere stati condotti nel passato. In qualsiasi direzione si guarda, ciò che gli occhi narrano accredita la percezione di un viaggio indietro nel tempo.

 

Facendo un confronto con India, Myanmar e Vietnam, nazioni limitrofe non certo evolute, la vita in Bangladesh è visibilmente più dura. Il paese è meno sviluppato e molto più povero … diffusamente povero. Condizione che però non va a discapito del calore umano e senso dell’ospitalità del suo popolo, percepibili nonostante la barriera linguistica. Si è infatti sempre accolti da sorrisi e modi gentili e mai ci si sente non voluti, né si è oggetto di alcuna forma di ostilità.

Vivere il Bangladesh è un’esperienza veramente forte sotto molti punti di vista, pure per chi sa essere spartano ed è in grado di affrontare e superare la mancanza di comfort e le difficoltà. In altre parole, un viaggio ricchissimo di intense emozioni e opportunità fotografiche, ma assai disagevole e pieno di “imprevisti non prevedibili”.

 

Bisogna essere estremamente flessibili e pronti a tutto. Pericolosa più di quanto si possa immaginare, la loro “guida creativa”, incredibili il chiasso e lo smog diffuso. Notevole è la difficoltà di adattamento agli alimenti e la mancanza di igiene, con sporcizia pure negli alberghi e ristoranti “buoni”. Molti i pasti affrontati in bettole infelici oltre il pensabile, o saltati del tutto, come varie le notti trascorse dormendo vestiti in umili stamberghe. E’ dunque da sconsigliare un tour del Bangladesh a chi non ha motivazioni davvero intense, quale può essere una profonda passione per la fotografia.

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