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A Riccione la nebbia si dirada, i quattro poli ormai certi

Si sta concludendo la seconda settimana dalla caduta del sindaco Tosi.
Una settimana ricca di incontri, pre-incontri, chiacchierate al bar e non solo, conferenze stampe, comunicati stampa ecc… Da perderci l’orientamento politico. In realtà una settimana che ha diradato un po’ di nebbia.

Oggi abbiamo due certezze.

Il Pd non farà nessuna alleanza con chi era nella maggioranza che sosteneva l’ex sindaco Tosi. Al Pd non basta neanche il pentimento dell’ultimo minuto con le firme delle dimissioni da consigliere comunale. Quindi niente alleanze con Unione Civica e Tirincanti.

Ma il Pd con il suo segretario Marco Parmeggiani mette un altro “paletto”. Si aspetta da Patto Civico nomi lontani dalla politica. Non è chiaro se Parmeggiani voglia fare l’accordo o mandarlo a quel paese. Tutti a Riccione sanno che Patto civico è Pizzolante ed Ubaldi.

Tirincanti e Forza Italia non faranno mai nessuna alleanza con il Pd e neanche con l’ex sindaco Tosi: seconda certezza (a patto che non venga smentita dal nazionale e regionale di Forza Italia)
Su questo punto c’è, comunque, ampia convergenza tra Pd, Forza Italia e Tirincanti.

Tutto il resto è invece ancora avvolto nelle nebbie.

Il movimento di Ubaldi e Venerandi, Oltre, non vuole allearsi con il Pd. Questo è ciò che ha affermato Luciano Tirincanti in una intervista mai smentita. Nel frattempo l’On. Pizzolante ha accelerato le alleanze per Patto Civico. Il 1 marzo affermava che prima vengono le idee di progetto per la città, poi le alleanze. Valido anche per Oltre di Ubaldi :“Vediamo nelle prossime settimane”. Lunedì 6 è stata convocata la conferenza stampa con Ubaldi &Co. Niente male, in tre giorni sono state definite le idee e disegnati i progetti per la città.

Ieri, altra accelerazione: comunicato congiunto dell’On. Pizzolante e Fabio Ubaldi,  dove tali idee vengono delineate.

Sergio Pizzolante ha già fatto la prima marcia indietro, per mantenere aperta la porta all’alleanza con il Pd (modello Rimini) sul Trc. E’ passato dal “Pd che deve ammettere di avere fatto un errore tragico” a occorre “ridurre l’impatto ambientale e valutare come le varie fermate possano riqualificare intere aree geografiche”. Evidentemente si sono accorti che il Trc è terminato e potrebbe anche funzionare.

Nel comunicato si indicano già alcuni punti fermi che però lasciano qualche dubbio. Ad esempio cosa significa “Poi occorre passare dal non si può fare al si può fare. Basta vincoli e paletti”? Basta vincoli per trasformare alberghi in appartamenti? Permettere i condhotel (gli hotel possono vendere a privati stanze/suite) in qualsiasi situazione e tipologia di struttura ricettiva? Ritornare al caos che ha caratterizzato l’area del Marano in alcuni periodi?

E poi ancora cosa significa: ”la stagione turistica deve durare almeno 8 mesi?”. A Riccione le precedenti amministrazioni di centro sinistra hanno investito tanto in qualità e strutture per allungare la stagione turistica. Palazzo dei congressi ed impianti sportivi ne sono una dimostrazione, assieme al rifacimento di tutti i lungomare.

Siamo curiosi e sicuramente l’incontro dell’11 marzo con Andrea Pollarini (Consulente anche del Piano dell’accoglienza per conto dell’Agenzia del piano strategico di Rimini) chiarirà tanti dubbi.

Concludendo, ad oggi la situazione è questa.

Tosi candidata con i suoi alleati. In campo anche il Pd con la lista civica “Immagina Riccione” di Francesco Cesarini e Movimento 5 Stelle con il candidato a sindaco Andrea Del Bianco (in attesa di una certificazione). A questo punto è sicuro anche un quarto polo formato da Forza Italia, Unione Civica ed altri (o “Oltre”).

Ma domani è un altro giorno e si vedrà.

L’Arciunès

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