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Riccione, la Procura sequestra il Cocoricò

La  Procura della Repubblica di Rimini ha notificato oggi un provvedimento di sequestro preventivo della discoteca Cocoricò di Riccione

E’ lo stesso proprietario Fabrizio De Meis a darne notizia, specificado che “Il perimetro investigativo nel cui ambito l’Autorità Giudiziaria ha adottato la misura è molto circoscritto e riguarda alcune contestazioni di irregolarità tributarie connesse alla società Mani Avanti ed in relazione ai due esercizi 2015 e 2016, contestandomi di essere amministratore di fatto”.

“I legali stanno già esaminando il provvedimento per valutarne nel dettaglio il contenuto – prosegue De Meis –Sono assolutamente sereno e ripongo piena fiducia nel lavoro della Magistratura, certo che, nelle sedi opportune, saremo in grado di far emergere la mia estraneità ai fatti che vengono contestati.
Resto a completa disposizione della Procura per contribuire a far chiarezza sulle vicende al vaglio degli inquirenti”.

Da parte sua, la Guardia di Finanza di Rimini conferma che “i militari del Comando Provinciale stanno dando esecuzione ad un sequestro preventivo per equivalente disposto dal Tribunale di Rimini – Ufficio dei GIP, nei confronti di un noto locale della riviera romagnola per un ammontare complessivo di oltre 800.000 euro per equivalente delle imposte risultate evase a seguito degli accertamenti di polizia economico-finanziaria posti in essere nel 2018 dalle fiamme gialle di Rimini”.

L’evasione è scaturita infatti all’esito di una verifica fiscale eseguita da militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Rimini, che hanno constatato a verbale nei confronti della società che ha gestito il locale negli anni 2015-2016, l’omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali per i due periodi di imposta e i conseguenti omessi versamenti di imposta per il complessivo ammontare ora oggetto del provvedimento in esecuzione, richiesto dal PM che ha coordinato le attività investigative, Dott. Paolo Gengarelli, ed emesso dal GIP, dott.ssa Benedetta Vitolo.

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