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Riccione: lavori Parco della Resistenza. Riqualificazione dei laghetti

E’ partita questa mattina la cantierizzazione ai due laghetti del Parco della Resistenza per avviare la loro definitiva riqualificazione.

“Interveniamo nella stagione climatica ideale in quanto il livello di acqua dei fondali è più basso a causa delle elevate temperature. 

La progettazione degli interventi previsti dichiara l’assessore all’ambiente Lea Ermeti consentirà, in maniera naturale e non invasiva, di riqualificare radicalmente i laghetti con la sistemazione degli argini e dell’area adiacente. Si tratta di un progetto mirato, messo a punto da Geat, che fa seguito alla recente installazione della casina di legno tra gli alberi, nuova opportunità ludica per i bambini di vivere il parco in maniera divertente ed ecologica. Nei mesi scorsi abbiamo asfaltato le stradine laterali del parco e posizionato nuovi giochi in maniera tale da godere questo importante polmone verde della città in tutta sicurezza e benessere. I lavori partiti in questa settimana consentiranno di valorizzare e vivere appieno i due laghetti, oltre a bloccare l’eventuale proliferazione di microalghe. Ultimo tassello, come previsto, sarà il nuovo chiosco di prossima realizzazione”.

 

Dopo aver selezionato, catalogato, pesato e immesso i pesci in apposite vasche da immettere in altri laghi, si partirà con l’operazione vera e propria di svuotamento dei laghetti. Tra le specie presenti si annoverano esemplari esotici, e poi Temoli russi e Carpe Koy, dalla spiccata connotazione ornamentale per i colori rosso, bianco e nero. Numericamente i pesci sono inferiori rispetto alla precedente operazione di svuotamento dei laghetti. L’ intervento che rientra infatti in una progettazione definitiva, consisterà dopo la riduzione del carico ittico, nella pulizia dei fondali con l’asportazione dei material di fondo e il riempimento con argilla e materiali naturali. Sarà un intervento di impermeabilizzazione da eseguire in questo particolare periodo dell’anno connotato dall’abbassamento della falda. 

Il riempimento del lago, che dovrà essere riportato ad una profondità di 2 metri, sarà graduale per consentire il mescolamento della nuova immissione d’acqua con quella preesistente.

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