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Riccione, le sorprese del dopo Pasqua

Abbiamo lasciato scorrere le vacanze di Pasqua per far sedimentare il risultato elettorale e riprendere la normale vita amministrativa.

Di fatti a Riccione ne sono successi tanti ed anche importanti. Alcuni fanno discutere più di altri. Ma andiamo con ordine.

– Le vicende giudiziarie che si porta dietro la realizzazione del Trc sono all’ordine del giorno del dibattito politico riccionese. Sono a processo il 15 maggio oltre al Sindaco Tosi anche Luigi Santi, oggi assessore al Bilancio, e i consiglieri comunali di maggioranza Massimo Angelini e Marzia Boschetti. In tribunale saranno chiamati anche l’allora dirigente Cristian Amatori e Lucia Baleani la “pasionaria” della battaglia contro il Trc, oltre ad altri esponenti del comitato anti Trc. Andrà a processo anche Claudio Villa ex direttore di Aquafan.

Ma non è il merito della vicenda giudiziaria che sarà il tribunale a decidere che ci interessa. Ma come si muove la politica. Patto Civico Oltre chiede che il Comune di Riccione ci costituisca parte civile. La motivazione? Nel recente passato la sindaca Tosi si è sempre costituita parte civile contro dipendenti o funzionari del Comune sotto indagine o rinviati a giudizio, compreso l’ex sindaco Massimo Pironi per la vicenda Aeradria. Oggi dovrebbe fare analoga cosa. Ha ragione Patto civico. C’è tempo fino al 15 maggio, si vedrà.

– In tanti si chiedono perché la “Fattoria del Mare” nel rifacimento in corso è passata da un solo piano a quasi tre piani di altezza. A ridosso della spiaggia. Con alcuni cittadini preoccupati che possa fare ombra a chi vuole prendere la tintarella. Tutto regolare, ovviamente. L’intervento ricade in prima fascia costiera dove è possibile anche aumentare la superficie. Non ricade nelle norme molto più vincolanti dell’arenile anche se vi confina. Non sappiamo però se il nome verrà cambiato da “Fattoria del Mare” a “Condominio del Mare”.

– In tema di spiaggia a Riccione non ci facciamo mancare nulla. In primo luogo, nella riorganizzazione degli stabilimenti balneari si può osservare non solo una capacità dei nostri imprenditori di investire in una situazione di incertezza totale sulle concessioni, ma anche una vera e propria esposizione di modelli architettonici da fare invidia a qualunque costa. Ma bene così. Riccione è avanti anni luce rispetto ai comuni vicini sempre fermi al palo.

– Sempre in tema di spiaggia, il Comune vuole salvare qualche concessionario dalla Bolkestein. Come? Pensa di vendere porzioni di arenile, avute dal demanio statale, con un diritto di prelazione al concessionario attuale. In questo modo, difficilmente nel caso di una evidenza pubblica, vi sarà chi partecipa per un’area che ha al suo interno un proprietario privato. L’area interessata è quella del Marano. Il Comune avrà fatto tutte le verifiche del caso e pensa che possa essere una soluzione. Tra gli esperti del settore vi è però chi nutre dubbi, . Alienare porzioni modeste di arenile per impedire una successiva evidenza pubblica  rischia di esporre tutti a molteplici ricorsi. E anche qui si vedrà.

L’Arciunès

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