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Riccione, moldavi fermati col coprifuoco dicono di essere rumeni: multe e condanne

Tra sabato e domenica, gli agenti della Polizia Locale di Riccione hanno controllato 51 persone e due attività e sanzionato tre persone per inottemperanza dalle norme Covid.

Nella notte di sabato, durante un posto di controllo lungo la via D’Annunzio un equipaggio del presidio di Polizia Locale di Riccione e uno di Misano Adriatico hanno intimato l’alt ad una BMW 530 con targa bulgara con tre persone a bordo. Il conducente ha esibito una patente di guida rumena e la carta di circolazione del veicolo, gli altri occupanti le loro carte di identità rumene. Ma nessuno di loro poteva comprovare o giustificare il motivo della loro circolazione durante il coprifuoco.

Soprattutto, l’ufficiale di servizio che coordinava gli equipaggi, ha notato alcuni particolari sui documenti che facevano emergere seri dubbi sulla genuinità degli stessi. I tre soggettisono allora stati sottoposti a fermo per identificazione, informando il magistrato di turno. Da attenta verifica infatti è emerso che la patente di guida e le due carte di identità esibite erano false ed anche l’attestazione della revisione sul veicolo straniero risultava contraffatta, situazione conclamata dalle perizie eseguite dal personale specializzato della Polizia di Frontiera di Rimini.

Con la collaborazione del Comando dei Carabinieri di Riccione, i tre soggetti sono stati esattamente identificati e fotosegnalati; non erano rumani ma moldavi,  quindi extra-comunitari. Una recente modifica normativa sulla contraffazione dei documenti di identità validi per l’espatrio prevede l’arresto obbligatorio in flagranza di reato e pertanto due dei tre cittadini stranieri (i due passeggeri) sono stati tratti in arresto e custoditi presso la locale caserma dei Carabinieri in attesa del processo per direttissima che si è tenuto questa mattina e che ha visto i due condannati a un anno e quattro mesi pena sospesa. 

Il conducente del veicolo invece è stato denunciato a piede libero ma gli sono stati contestati verbali amministrativi per un totale di oltre 6.000 euro, in quanto residente in Italia da oltre un anno, guidava senza aver mai conseguito la patente e circolava con un veicolo immatricolato all’estero, che gli veniva di conseguenza sequestrato.

In aggiunta a quanto previsto dal codice della strada, gli sono state contestate le violazioni relative alla normativa Covid che vieta senza giustificato motivo la circolazione di persone dalle 22 alle 5, aggravata poiché commessa utilizzando un veicolo a motore.

“Un ringraziamento a tutti gli agenti della Polizia Locale di Riccione e ai colleghi dei Carabinieri e della Polizia di Stato per la collaborazione e l’efficienza con le quali sono state portate a termine le operazioni dello scorso weekend e per l’impegno costante sulla vigilanza del rispetto delle normative anti Covid-19”, ha dichiarato il comandante della Polizia intercomunale, Achille Zechini.

“Un plauso da parte dell’amministrazione comunale e mia, va alla Polizia Locale di Riccione e a tutte le Forze dell’ordine – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Elena Raffaelli –. Un ringraziamento particolare per i controlli messi in campo per vigilare sul rispetto delle normative vigenti in materia di prevenzione della diffusione del Covid”. 

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