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“Riccione non rinuncia al Natale” ma sui mercatini decisione il 3 dicembre

Questa mattina il sindaco di Riccione Renata Tosi e l’assessore al Turismo Stefano Caldari hanno incontrato in una conference call, i rappresentanti delle categorie economiche, Federalberghi, Confcommercio, Cooperativa Bagnini, Confesercenti, Confartigianato e Cna per un confronto sull’ordinanza emanata dalla Regione Emilia Romagna circa il contenimento dell’epidemia Covid-19 con particolare riguardo ai controlli anti assembramento e al rispetto dei protocolli sanitari attivati dalla Polizia Locale.

Presente all’incontro anche il coordinatore del Turismo, Sport e Cultura, Simone Bruscia che ha presentato Riccione Christmas Star e la campagna di comunicazione già avviata in Emilia. Da oggi inoltre l’incontro delle categorie sarà un appuntamento fisso, ogni settimana al venerdì mattina.

“A Riccione abbiamo 704 casi e siamo i secondi in Provincia”, ha detto il sindaco Tosi illustrando in apertura i dati forniti dall’Ausl Romagna.

“In ospedale i reparti di medicina donna e medicina uomo sono stati convertiti in reparti Covid, mentre i posti di degenza di medicina generale sono stati trasferiti in Chirurgia per un totale di 10 posti letto. La Terapia Intensiva tiene, ma chiaramente gli Ospedali vanno in affanno nonostante come riferisce l’Ausl il 60% dei contagiati oggi sia asintomatico. Ma la situazione deve essere tenuta sotto controllo, per questo motivo i monitoraggi sul rispetto delle regole nei pubblici esercizi, nelle pubbliche vie e nel commercio saranno ancora più stringenti”, ha proseguito.

Il sindaco ha quindi sollecitato gli operatori ad un monitoraggio approfondito perché “non si deve correre il rischio di finire in zona rossa”. “In questi giorni – ha aggiunto – siamo andati in tutte le attività per ricordare e raccomandare di seguire le regole. A questo punto i comportamenti da seguire sono chiari a voi ora spetta un compito importante aiutare la città ad arrivare ad un Natale sia pure diverso dagli altri anni ma comunque Natale”.

“Avevamo tante belle idee per il Natale – ha infatti aggiunto – faremo quello che sarà possibile, ma Riccione non rinuncia. Quindi ci saranno le luminarie, un allestimento bello che scalderà l’atmosfera, dal centro fino a tutti i quartieri. Ci saranno i presepi, ci sarà Babbo Natale, ma per il villaggio e i mercatini dobbiamo aspettare di decidere dopo il 3 dicembre. Al momento i mercati di Riccione, quelli tradizionali di San Lorenzo, quello del venerdì e quello a chilometro zero del martedì, non hanno problemi perché già adeguati da tempo ai protocolli. Va fatta grande attenzione, mi raccomando, alla perimetrazione”. 

“Non sarà il Natale classico, ma l’atmosfera sarà quella di sempre – ha detto l’assessore al Turismo, Caldari – il nostro impegno sarà costante come è stato in primavera che ci ha permesso di avere una buona estate. A questo proposito ringrazio ancora una volta tutti voi che avete creduto e lavoro con noi”. 

Le categorie hanno accolto con favore la fermezza con cui l’amministrazione ha intenzione di procedere all’illuminazione di tutta la città. “Un segnale positivo e noi siamo disponibili al confronto – ha detto Fabrizio Vagnini (Confesercenti) -. Siamo consapevoli che su molte questioni bisognerà attendere il 3 dicembre, ma il segnale che la città è viva ed è accesa è indispensabile”. Vagnini ha anche chiesto se esiste la possibilità di una sorta di “ristoro comunale”. 

“In questa Babele di pessime notizie almeno sapere che si va avanti con l’allestimento e le luci è una buona notizia”, ha detto Bruno Bianchini (Associazione albergatori) che è poi tornato sul tema dei ristori.

“Per quanto riguarda il ristoro della zona rossa – ha spiegato quindi il sindaco Tosi – Riccione avrà 1 milione e 200 mila euro, ma c’è un ma. Il Governo nel caso in cui, i conti comunali siano meno in perdita del preventivato, allora i soldi li rivuole indietro. Comunque sia l’amministrazione destinerà per cominciare, 100 mila euro a sanare le situazioni di maggiori disagio”.  

Gli operatori ad iniziare dalla Cooperativa bagnini si sono, poi, detti interessati ad aderire alla richiesta del Comune di accendere le insegne nel periodo natalizio – anche quelle delle attività chiuse – per presentare Riccione al meglio confermando la volontà di una città viva.

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