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La mamma e medico di Perugia: “Assembramenti a Riccione, perché Comune non fa tamponi?”

Nel pomeriggio di oggi il Comune di Riccione ha diffuso una lettera in cui venivano riportate le parole di una dottoressa di Perugia arrivata negli scorsi giorni in vacanza a Rimini. “Non oso immaginare cosa accadrà durante la Settimana Rosa, quando ragazzi da tutta Italia si saranno dati appuntamento a Riccione, non esattamente con l’intento di stare a debita distanza gli uni dagli altri“, si legge nella missiva in cui si invitano gli organizzatori a ripensarci sulla fattibilità dell’evento alla luce dell’emergenza Covid.

In realtà sulla pagina Facebook della Notte Rosa, va precisato che la stessa signora, Elena Sabatini,  invita da una parte gli organizzatori a cambiare idea sull’organizzazione del capodanno dell’estate ma non risparmia anche la movida convenzionale da critiche neanche troppo velate.

Si legge in uno dei commenti postati dal medico. “La Notte Rosa Riccione e la sua movida piacciono a me e ora anche a mio figlio, adolescente, che ha già trascorso una settimana in riviera con i suoi amici. Ho visto che anche senza eventi come la Notte Rosa, il rispetto delle più basilari norme di sicurezza non è stato garantito. Non era davvero possibile garantirlo, senza incolpare. Ma la prudenza e la sicurezza della salute pubblica sono bene lontane da quanto ho potuto osservare già la settimana scorsa. Capisco che bisogna ripartire che l’economia è in grave sofferenza, si può fare quasi tutto, ma non a rischio di dover richiudere tutto di nuovo”.

E poi un consiglio al Comune di Riccione. “Il comune dopo aver visto gli assembramenti dei giovani degli scorsi weekend perchè non ha provveduto a fare tamponi a questi giovani visto che non ha potuto garantire che si divertissero in sicurezza?”.

 

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