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Riccione, ondata di truffe telefoniche agli anziani: “Nonna sono in ospedale servono 10mila euro”

La tattica è sempre quella. All’anziano, che preferibilmente vive da solo, arriva una telefonata: “Sono tua nipote, sono in fin di vita, mi servono i soldi!”. Una ragazza in lacrime che chiede aiuto, presentandosi con il vero nome di una parente: “Nonna sono …. È successa una cosa bruttissima, ti prego mi devi aiutare sono in ospedale!!”. Ma il nome è stato molto probabilmente carpito dai social o nel vicinato e non tutti sul momento hanno la freddezza di riflettere. E l’inganno può scattare. Le ultime segnalazioni arrivano da Riccione, dove sembra in atto una vera offensiva dei truffatori.

Tra singhiozzi e pianti la povera nonna presa dal panico non riesce a distinguere la vera voce della nipote, chiede informazioni su quanto succede e la risposta è sempre simile: “Sono in ospedale, mi stanno per intubare, sono molto grave aiutami.. servono i soldi per una medicina da darmi! Servono 10.000 euro!”.

Una donna del quartiere Fontaanelle denuncia che la stessa cosa, esattamente con le stesse parole e la stessa cifra richiesta, è accaduta nel giro di un giorno a sua suocera e alla madre di un collega di lavoro.

Alle domande della nonna che chiede di parlare con un genitore, la ragazza sempre piangendo dice: “Il babbo è di là coi dottori non può parlare adesso, sta cercando di trovare i soldi per la medicina… ma perché non mi vuoi aiutare nonna!? Non mi vuoi bene??”.

La nonna nel panico dice “Sì tesoro che ti aiuto ma come posso fare?”. E la ragazza incalza: “Servono i soldi subito per la medicina nonna! Te quanti soldi hai in casa?”. Se l’anziana risponde che in casa ha pochi soldi, la ragazza insiste fra le lacrime: “Ma non hai un po’ di oro in casa??”.

Qualcuno si accorge che la voce non è della sedicente nipote. Qualcun altro si insospettisce alla domanda sull’oro. ma capita anche che il raggiro riesca e alle domande truffaldine si risponda elencando i beni presenti in casa. E allora poco dopo il campanello suona e arriva “un’amica della nipote”, che spesso oltre a farsi consegnare soldi e preziosi approfitta anche per rubare tutto ciò che trova.

“La nonna di un nostro amico ha rischiato di avere un infarto dallo spavento e dopo ore è ancora sotto shock – riferisce sempre la donna riccionese – dopo 12 ore è successo di nuovo alla nonna di un altro nostro amico sempre di Riccione. Stessa identica telefonata e stesse richieste”.

“Facciamo attenzione ai nostri nonni – è l’appello – avvisiamoli tutti che queste telefonate sono delle truffe. E facciamo denuncia ai Carabinieri, rivolgiamoci subito alle Forze dell’Ordine”.

 

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