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PD Riccione: “Comune ignora Viale Ceccarini? Ci pensano i privati”

Siamo di fronte ad una città fortemente divisa – scrive in una nota la segreteria del PD di Riccione  in cui le azioni dell’amministrazione hanno sicuramente contribuito alla creazione di un clima teso, fatto di malumori, incertezze e continua litigiosità. 

Non solo quanto sta accadendo sulla questione Polisportiva, ma anche il mutismo nei confronti di quanto richiesto dal Consorzio Ceccarini, sono la riprova di un organo politico completamente disinteressato al bene dei cittadini. La richiesta del Consorzio non è un masterplan di riqualifica del centro – tra l’altro annunciato ormai un anno fa e caduto nell’ombra – ma interventi di manutenzione ordinaria che garantiscano qualità e decoro anche in previsione della stagione estiva. L’ultimatum dato qualche settimana fa all’amministrazione – prosegue la nota – tra l’altro non rispettato, è sintomatico di una grave inadempienza da parte di chi dovrebbe fare gli interessi della città. Non è accettabile che dei privati siano arrivati al punto di dover organizzarsi in autonomia per risolvere questioni di competenza dell’amministrazione. D’altro canto, la questione decoro urbano è un’esigenza sentita in tutte le zone della città, dalle più periferiche a quelle più centrali, e dovrebbe essere un requisito minimo da garantire alla comunità.

Non crediamo minimamente che l’amministrazione non sia al corrente delle richieste della cittadinanza. Ci chiediamo piuttosto il perché di questo disinteresse. Oggi più che mai – conclude la nota della segreteria del PD riccionese –  risulta doveroso concentrarsi meno su masterplan da campagna elettorale, intervenendo piuttosto su questioni che in questi anni i cittadini hanno portato all’attenzione dell’amministrazione innumerevoli volte. Un sindaco dovrebbe governare la città su delega ed in rappresentanza della comunità. Proprio in virtù di questi principi, il suo interesse principale dovrebbe essere il bene comune che si basa, in prima battuta, proprio sull’ascolto, al quale però dovrebbero seguire azioni concrete”.

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