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Riccione primarie Pd. Esponenti di Patto Civico tentano di votare. Intervento dei Vigili Urbani

Le primarie a Riccione sono diventate occasione di scontro politico tra i candidati, usciti dal Pd, di Patto Civico per Riccione ed il Pd di Riccione.

Già dall’apertura dei seggi le prime avvisaglie quando alcuni candidati di Patto Civico (Gioele Gaddi, Fabio Ubaldi ed altri) si sono presentati al seggio per chiedere di esprimere il voto. Il presidente di seggio ha motivato l’esclusione dal voto di aderenti ad altri movimenti e forze politiche mostrando una circolare del 27 aprile 2017 della Commissione regionale per il Congresso.

circolae1Circolare che definisce le modalità di voto

Fabio Ubaldi non soddisfatto delle spiegazioni avute e cogliendo l’opportunità di essere residente a Rimini si presenta nel suo seggio elettorale di Rimini e chiede di poter votare. Il presidente di seggio, evidentemente non avendo letto la circolare,  pur consultandosi ha deciso di permettere il voto a Fabio Ubaldi.

Forte del risultato ottenuto Ubaldi, all’ora di pranzo, si ripresenta nel seggio di San Lorenzo a Riccione assieme ad altri tre esponenti di Patto Civico pretendendo che anche gli altri candidati e sostenitori della lista di Carlo Conti potessero votare alle primarie del Pd.

A fronte del rifiuto netto e motivato del presidente di seggio, Gaddi Gioele candidato con Patto Civico,  ha chiamato le forze dell’ordine. Al seggio si sono presentati i vigili urbani di Riccione che hanno verbalizzato l’accaduto. E’ giunto anche il segretario del Pd Marco Parmeggiani che ha consegnato ai Vigili Urbani la circolare che in modo puntuale  definisce chi ha diritto di voto. La circolare è stata messa a verbale.

Gli aderenti a Patto Civico non solo a Riccione hanno tentato di votare alle primarie del Pd. Questa mattina  a Rimini alcuni eletti di Patto Civico in Consiglio Comunale, Mario Erbetta e Marco Zamagni, hanno tentato di votare.  Il tutto si è concluso mostrando la circolare che impediva ad esponenti di altre liste di poter partecipare alle primarie del PD.

Duro il commento di Riziero Santi della Commissione di Garanzia Provinciale del Pd:“Da persona di buon senso, non da tifoso, ma anche da persona rigorosa, dico che chi vuole forzare la mano, accampando un diritto di voto che – oggettivamente – non possiede, si assume la responsabilità di rovinare una bella giornata di sole. Alle primarie Pd possono votare quasi tutti. Non può votare, per regolamento, chi è candidato o chi simpatizza apertamente e pubblicamente, attraverso atti e azioni palesi, per una lista in competizione con quella del Pd. Non è una questione di parte, inutile insistere! Inoltre devo dire che chi, in un caso, ne ha consentito il voto, nonostante sia stato messo sull’avviso, ha commesso un errore e provocato un danno al partito, almeno nel mettere in atto un precedente. Chi insiste nell’intento, scomodando addirittura le forze dell’ordine, dimostra di volere scientemente provocare il maggior danno possibile al Pd, che è quello di metterlo in ridicolo dinnanzi all’opinione pubblica e rovinare una festa della democrazia, e come tale va condannato da tutto il Pd.”

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