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Riccione, Sabrina Vescovi: “La Tosi? Solo opportunista. Si fa bella con i soldi degli ‘altri’”

Un comunicato di Sabrina Vescovi, Partito Democratico, a margine della pubblicazione dei dati sull’Imposta di Soggiorno e sul suo utilizzo:

Renata Tosi ieri con la bava alla bocca faceva le barricate contro la tassa di soggiorno, soffiando sul fuoco della rabbia di chi sosteneva che rappresentasse la tomba del turismo. 

Oggi sorride in 4K e parla di buona amministrazione incassando 4,4 milioni dalla stessa tassa di soggiorno, nono gettito in tutta Italia.

L’ex Sindaco Pironi nell’introdurla argomentava di bene comune e conti in equilibrio, la Tosi allora rispondeva aizzando i cittadini in consiglio comunale e sfilando idealmente con gli albergatori al grido “No tax”. 

Lo strano caso del doctor Jekyll e mr Hyde in salsa riccionese vive così una nuova pagina. 

Niente di nuovo. La Tosi ogni volta che fiuta la preda del consenso immediato si lancia con ferocia: se  la tassa di soggiorno è fondamentale per il bilancio o il trc non si può fermare chi se ne frega, l’importante è andare a punto. Ricordate quando Doctor Jekyll dall’opposizione invocava il bando per la presenza di Radio Deejay ? Oggi Mr Hyde Tosi non perde occasione per fare passerella con la radio da sempre amica di Riccione, anche a Capodanno. 

E’ la politica, bellezza. La politica di chi mette davanti il consenso al bene della città.

Quel che conta è incassare sorrisi e sostegno immediato, parlare alla pancia della gente, dire loro quanto vogliono sentirsi dire in quell’istante, poi se si trova un nemico ancora meglio. Responsabilità, coerenza e bene della città? Vecchi arnesi, roba superata, perché “Riccione prima di tutto”. Come no.

Già perché per costruire un progetto di città serve confronto, ragionare, prendersi delle responsabilità, avere una visione e se serve anche essere impopolari. Come fece Pironi per la tassa di soggiorno. 

E poi serve tempo.

Qui al massimo c’è tempo per scegliere il colore della nuova moquette, della vernice per coprire viale Ceccarini e Viale Dante che cadono a pezzi o per lanciare il tema della nuova festa di Natale in agosto, dimenticandosi poi invece di ristrutturare la scuola elementare di Paese. Oppure c’è tempo per far fiorire feste ed iniziative per il Giro d’Italia, con dichiarazioni d’amore per la bicicletta mentre le ciclabili dei riccionesi sono devastate. Ma si sa tutto ciò che è arrivato in eredità passa in secondo piano. Vedi la vergogna dell’Arboreto. 

Ecco dove sarebbe opportuno investire i soldi della tassa di soggiorno: nello sviluppo della città, nei suoi luoghi piuttosto che in eventi, sagre e feste che solleticano l’Ego attraverso i “mi piace” del mondo virtuale.

Ma per farlo serve un progetto. Il porto, gli impianti sportivi, Viale Ceccarini, Viale Dante attendono ed anche le periferie sono sempre più dimenticate e abbandonate. Banalmente basta guardare i nostri marciapiedi. Ma come fai ad inventarti un evento su un marciapiede? Non basta neppure per una sagra o una fogheraccia da 15 mila euro (Giuro hanno speso 15 mila euro dei nostri soldi per questo!)

Il tanto annunciato cambiamento alla fine è questo: una ridda di post, foto, annunci, selfie e fuochi d’artificio che illuminano una notte, accompagnati da contraddizioni e navigare a vista. E il futuro della la città? Poco importa, pensiamo al prossimo evento.

E indovinate con quali soldi? 4,4 milioni non sono pochi. Grazie Pironi, anzi come direbbe il sindaco “di tutti”, così si era umilmente auto definita: grazie “comunisti””.

Vescovi Sabrina

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