Home > Economia > Riccione. Sabrina Vescovi “Un nuovo patto tra tutte le forze politiche ed economiche per rilanciare il turismo

Riccione. Sabrina Vescovi “Un nuovo patto tra tutte le forze politiche ed economiche per rilanciare il turismo

Dopo decenni di blocco normativo il buon governo della Regione Emilia Romagna dà il via al tanto atteso provvedimento sui Condhotel, consentendo agli investitori di valutare interventi di riqualificazione delle colonie, oltre che degli hotel.

La norma sui Condhotel, che sarà presentata dall’assessore Corsini, mercoledì 8 maggio alle ore 11 nella sala al pian terreno del palazzo del Turismo, rappresenta la concretizzazione di un percorso avviato con la legge statale promossa durante il governo Pd e prontamente recepita ed elaborata dalla regione.

E’ una ottima notizia che riguarda Riccione e la riviera romagnola.

E che riguarda in particolare la necessità di rivedere il piano delle colonie e la riqualificazione delle porte di ingresso della nostra città. Oltre ad offrire uno strumento concreto per la risoluzione di annosissimi problemi di “fattibilità” su hotel strategici per l’immagine della città come il Savioli Spiaggia.

Questa notizia mi offre quindi l’opportunità di fare una proposta per il futuro sviluppo della città.

Così come accadde con le riqualificazioni del lungomare, che furono stimolo e motore, per avviare le riqualificazioni degli hotel in prima linea, sarà necessario procedere quanto prima alla elaborazione di un nuovo piano della città delle colonie, che possa tener conto della storia turistica del nostro territorio e della vocazione di aree libere, naturalisticamente strategiche e fortemente orientate al turismo sportivo, al turismo musicale e al turismo del benessere.

Accanto allo strumento voluto dalla Regione sarà però necessario affiancare una grande opera di riqualificazione dei lungomari a nord e sud della città. Fino al confine coi comuni di Misano a sud e Rimini a nord. Due grandi beachfront che si uniscano alla spiaggia e si insinuino nelle aree libere a monte.

Con strutture sportive e una grande arena per ospitare concerti ed eventi all’aperto.

L’intervento pubblico dovrà dare gambe alla già preziosa opportunità che, con la legge regionale sui condhotel si sta offrendo alle imprese, in un connubio di innovazione e rigenerazione urbana, in cui l’una non può prescindere dall’altra e con un criterio chiaro: riqualificare l’esistente e contrastare le previsioni che con la recente delibera di indirizzo voluta dalla giunta Tosi si è pianificata la cementificazione delle aree verdi libere in  zona turistica.

Serve un patto fra le forze politiche, le categorie economiche e la cittadinanza che individui questa come azione prioritaria per il rilancio dell’intera città. Valutando anche di impegnare per i prossimi anni l’utilizzo del 50% dell’imposta di soggiorno per interventi di manutenzione e recupero, nonchè fruizione e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali del territorio comunale, nonchè dei relativi servizi pubblici locali. Così come previsto dalla lettera b) del regolamento sulla imposta di soggiorno all’art.7 “interventi da finanziare”.

Riequilibrando anche la destinazione attuale, tutta sbilanciata, sulla realizzazione di feste ed eventi in viale Ceccarini. Eventi a cui non si deve rinunciare ma che devono coesistere con la realizzazione di interventi di recupero e rigenerazione urbana di cui questa città non può fare a meno se vuole giocarsi la sfida competitiva del futuro: essere una località sempre innovativa, accogliente tutto l’anno e rivolta ad una clientela che ci scelga per la vacanza e non solo per la passeggiata domenicale in viale Ceccarini.

Il nostro obiettivo deve essere quello di togliere, grazie alla legge regionale e agli interventi pubblici che andrebbero fatti, quella patina di decadenza e degrado che le zone delle colonie si portano dietro da troppo tempo, manchevoli appunto di uno strumento normativo adeguato. Che ora grazie al Pd abbiamo.

In questa prospettiva poco contano le percentuali one digit delle presenze e degli arrivi turistici. Sia in positivo che in negativo. Meno ancora contano e dovrebbero contare gli arrivi al casello autostradale.

In questa prospettiva conta la visione e l’idea di città futura e non l’inutile e sterile querelle fra coloro che si accapigliano per gli 0,%.

Scroll Up