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Riccione. Sanità:”Dopo 5 anni di Tosi solo un accordo. Piuttosto che niente è meglio piuttosto”

Leggiamo sulla stampa notizia di un accordo tra comune di Riccione e AUSL ,

Quindi: dopo quasi cinque di anni di amministrazione Tosi il risultato della politica sanitaria del nostro comune che è capofila di uno degli otto distretti della Ausl Romagna è un accordo!!! Come dicono i nostri vecchi “piuttosto che niente è meglio piuttosto”, perchè l’accordo non fa altro che stigmatizzare le cose che già avrebbero dovuto essere fatte o avviate in questi cinque anni di assordante silenzio del comune di Riccione sulla sanità.

Preciso che L’AUSL Romagna istituita dal 1.01.2014 è un ente la cui Direzione tecnica e demandata al Direttore Generale mentre il coordinamento della POLITICA  sanitaria e sociale è demandata alla Conferenza Territoriale sociale e sanitarie nel cui Ufficio di Presidenza siede anche il sindaco Tosi.

Alla fine del 2014 ho portato (inutilmente) la  mia disponibilità di professionista, anche se di altro schieramento politico, ma orgogliosa delle strutture sanitarie, all’allora neo sindaco Tosi nel  suo ufficio in Municipio, nel momento della costituzione della Ausl Romagna e della riorganizzazione della rete ospedaliera, quando si è cominciato a parlare di soppressione delle strutture complesse di cardiologie e Rianimazione per mettere a disposizione informazioni, delucidazioni e quant’altro potesse servire.

Ho fatto di recente un “giro” in ospedale e riassumo le impressioni mie e quelle raccolte:

gli ultimi lavori di manutenzione e restyling dei reparti risalgono a cinque anni fa, mancano uno o due medici in ogni Unità Operativa, gli operatori sono demoralizzati,

le strutture complesse di Cardiologia e Rianimazione  sono state soppresse e sono diventate strutture semplici; cioè un’articolazione  della Cardiologia e della Rianimazione di Rimini,e ancora oggi non sono stati nominati i responsabili, il problema dei parcheggi è irrisolto, le casette del laboratorio analisi sono ancora lì, la logistica  della Medicina d’Urgenza fatiscente, praticamente le stesse problematiche di cinque anni fa.

Questi i punti dell’accordo , che però andava stipulato anni fa, per salvaguardare la qualità delle prestazioni del nostro ospedale, a garanzia della salute dei nostri cittadini e della professionalità degli operatori medici, infermieri e tecnici che lavorano in quella struttura e che in tutti questi anni si sono sentiti un pò più soli.

Marina Gambetti

 

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