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“Riccione sempre meno Perla Verde”, ambientalisti infuriati per taglio alberi in viale Veneto

“Riccione, sempre meno Perla Verde”: le associazioni ambientaliste non mandano giù l’ultimo taglio degli alberi effettuato dal Comune in viale Veneto.

Le associazioni (Ambiente & Salute Riccione – Fondazione Cetacea Onlus – Legambiente Valmarecchia – RIGAS Gruppo di Acquisto Solidale Rimini – W.W.F Rimini) affermano: “La convivenza tra natura ed esseri umani sta assumendo toni preoccupanti a Riccione. In nome della modernizzazione della città, l’Amministrazione comunale continua imperterrita nella sua azione distruttiva del verde urbano esistente”.

“Dopo via Portovenere, via Malta, via Finale Ligure, viale D’Annunzio, via Diaz, viale Ceccarini, dopo l’Arboreto Cicchetti – proseguono – adesso è la volta di viale Veneto nel quartiere San Lorenzo, dove due giorni fa, sono stati rasi al suolo ben 70 aceri adulti, di cui numerosi ultracinquantenni per fare posto ad nuova pista ciclopedonale”.

Uno degli alberi di Viale Veneto

“La necessità – in questo caso- di spazi riservati per la mobilità lenta nella città, ci trova concordi, ma questo non può avvenire sempre e solo a discapito degli elementi naturali esistenti quali sono gli alberi. Le loro molteplici funzioni benefiche per l’uomo (produzione di ossigeno, assorbimento delle polveri sottili ed inquinanti vari presenti nell’aria, protezione da colpi di calore, risparmio energetico per le abitazioni, drenaggio delle acque piovane, barriera acustica, ombreggiatura, bellezza, benessere psico-fisico) non possono essere sottovalutate dagli Amministratori pubblici, tantocpiù ora in cui l’emergenza climatica del Pianeta è un fatto tangibile e scientificamente acclarato”.

“Viale Veneto, fungendo poi da bretella stradale prioritaria tra l’entroterra ed il mare, è oramai una statale a tutti gli effetti, con flussi di traffico auto e mezzi pesanti (e relativo carico di smog) talmente continui che meriterebbe monitoraggi periodici della qualità dell’aria da parte di Arpae al fine di salvaguardare la salute di chi lì vi abita”.

“Ci lascia oltretutto interdetti che gli abbattimenti siano stati eseguiti dal Comune in barba al rispetto del Regolamento Comunale del Verde che al capitolo 1, articolo 2.6, per lac tutela della nidificazione degli uccelli, cita testualmente “Fatti salvi i casi particolari debitamente documentati, gli abbattimenti non dovranno essere seguiti nel periodo compreso tra marzo e luglio i cui avviene la riproduzione dell’avifauna”. Sono dunque passati lustri ed un totale azzeramento della memoria, da quanto il Sindaco di Riccione Renata Tosi abbracciava gli alberi per salvare loro ed i nidi degli uccellini dal crudo destino del tracciato del TRC?”

“Stiamo, inoltre, ancora aspettando dall’agosto 2018 (quando abbiamo protocollato una specifica missiva su questo progetto a Sindaco, Assessore all’Ambiente e dirigente Lavori Pubblici) di conoscere il piano delle compensazioni previste (sempre ammesso che ci sia) e sollecitiamo sin da ora che si ripiantumi alberi di medie dimensioni nella zona coinvolta dagli abbattimenti e non in altre aree lontane della città” concludono le associazioni ambientaliste.

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