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Riccione, si fanno aprire la porta e pestano sedicenne: “Odiamo i negri”

Suonano alla porta, lo insultano e lo fanno volare a terra con un pugno. “Odio i negri!”, grida uno. Lui ha 16 anni, è nato e vive a Riccione, figlio di una romagnola e nipote di un noto ristoratore, impegnato anche in politica. Ma il padre è di colore ed è questo che gli rinfacciano i tre aggressori.

Il fatto è accaduto ieri, mentre il ragazzo era in casa con la madre. E’ andato a lui ad aprire il portone quando qualcuno ha suonato il campanello. Fuori sono in tre, lui li conosce bene. E non ci va d’accordo, nei giorni scorsi c’è stata qualche discussione, forse c’entra anche una ragazzina contesa.

Ma niente che lasciasse immaginare un’aggressione tanto violenta e per giunta in casa propria. “Io odio i negri!“, urlava uno dei tre assalitori. E gli insulti sono proseguiti anche dopo che la vittima era a terra.

La madre ha assistito impotente a tutta la scena. Poi ha portato il figlio in ospedale per la medicazione: labbro spaccato e un occhio nero. Oggi si recherà alla caserma dei Carabinieri per sporgere denuncia.

Il ragazzo è molto conosciuto non solo per il nonno, ma anche perché astro nascente del basket. A quanto pare la ruggine con alcuni coetanei durava da tempo, ma mai si era arrivati a un tale livello di violenza e tracotanza, fino all’irruzione in casa.

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