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Riccione, Simone Imola (PD) alla Regione: “Le regole degli hotel valgano per tutte le piscine”

Il Consigliere comunale Partito Democratico Riccione Simone Imola scrive una lettera aperta all’assessore al turismo della Regione Emilia Romagna Andrea Corsini:

In premessa voglio complimentarmi con la Regione per l’imponente mole di lavoro svolto in questi mesi, dapprima per fronteggiare l’emergenza sanitaria e poi per mettere in campo tutte le misure utili alla ripartenza delle attività economiche e non.
Sappiamo tutti quanto sia il peso del settore turistico nel nostro territorio e l’aver emanato celermente i protocolli per lo svolgimento delle attività è una cosa rispetto alla quale rendere merito.

A tal proposito, facendomi carico di una esigenza sentita da diversi operatori, mi preme segnalare una questione molto sentita dai concessionari di zone spiagge che all’interno del proprio stabilimento balneare offrono il servizio di piscina.

Il ‘Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli stabilimenti balneari e delle spiagge in Emilia-Romagna’ sulla questione piscine rimanda alle norme di sicurezza di tali attività.

Il ‘Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza nelle piscine in Emilia-Romagna’ prevede, per la tipologia A (piscine pubbliche o private aperte al pubblico, coperte e scoperte, ricreative, per il benessere, per la balneazione e per il gioco acquatico) che la densità di affollamento in vasca sia calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona.

Tale parametro provocherà difficoltà nella gestione delle entrate alle piscine, sia per l’elevato numero di richieste che ci sarà che per quanto riguarda la gestione delle prenotazioni.

Per far fronte a prevedibili disguidi ti chiederei gentilmente di valutare se non sia il caso di adeguare il parametro a quello inerente le piscine degli hotel, che prevede 4 mq di superficie di acqua a persona (Protocollo dei centri termali e benessere al quale quello degli hotel rimanda per la questione specifica delle piscine non natatorie).

Penso che sia giusto uniformare i due regolamenti in tal senso, anche perché in spiaggia, così come in hotel, le piscine sono situate all’aperto e ciò attenua di molto il pericolo di contagio tra le persone.

Siamo all’inizio di una stagione complicatissima, per i motivi che tutti sappiamo, dove il turismo risulterà essere uno dei settori economici più penalizzati; gli operatori si sono rimboccati le maniche e lavorato sodo per preparare strutture ricettive e stabilimenti in sicurezza e per accogliere i turisti come sempre in Romagna abbiamo saputo fare. Sarebbe bene favorirli nell’esercizio della loro attività anche facilitando la fruizione dei servizi, ad esempio nella direzione della proposta appena esplicitata.

Confidando in una valutazione di tale richiesta, sono a porgere cordiali saluti e ad augurare buon proseguo di lavoro.

Simone Imola
Consigliere comunale Partito Democratico Riccione

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