Home > Ultima ora politica > Riccione, variazioni al Bilancio comunale. Il PD: “Ci asterremo”

Riccione, variazioni al Bilancio comunale. Il PD: “Ci asterremo”

Nella serata di domani verranno votate in consiglio a Riccione due variazioni al Bilancio Comunale. La prima riguarda le minori entrate stimate dal Comune a causa dell’emergenza Covid – come spiegato dall’assessore al Bilancio, Luigi Santi – e la seconda riguarda il recepimento di alcuni contributi per l’abbattimento di barriere architettoniche, lavori nelle scuole e gli aiuti alle famiglie che derivano direttamente dal Bilancio comunale

A proposito l’amministrazione ha comunicato che “Il Bilancio Comunale di Riccione ha abbattuto tasse e tributi che sarebbero pesati molti sulle famiglie vista anche la coincidenza dell’emergenza Covid. Si tratta di 9 milioni di euro totale coperti grazie ad una parte di contributi dello Stato che ammontano a 4 milioni e 500 mila, 3 milioni e 182 mila euro con la moratoria parziale sui mutui, il resto grazie ai nostro Bilancio”.

In merito  il gruppo Pd di Riccione ha comunicato che sulle variazioni i consiglieri si asterranno.

“Pur non condividendo l’impianto generale del bilancio di previsione del Comune di Riccione 2020-2022 – recita un comunicato –  rispetto alla variazione di bilancio che andrà al voto al prossimo Consiglio Comunale del 24 settembre il gruppo consiliare del PD esprimerà un voto di astensione. Siamo consapevoli delle difficoltà che si sono verificate a seguito dell’emergenza Covid-19 anche nel nostro Comune rispetto alle previsioni di entrata e di spesa. Rimarchiamo altresì come l’intervento sia del Governo centrale che della regione siano stati efficaci nello stanziare subito risorse e modificare procedure di bilancio per gli enti locali che, nella maggior parte dei casi come per il Comune di Riccione, ci consentiranno praticamente di non risentire in maniera significativa del calo delle entrate tributarie.

Anzi riteniamo che l’Amministrazione Comunale avrebbe potuto anche fare una scelta più coraggiosa relativamente alla riduzione della Tari sia per le attività commerciali sia per le utenze domestiche. Per quest’ultime soprattutto, una diminuzione del 2%, seppur benvenuta, è comunque poca cosa in termini di valore monetario per le famiglie (ad es. su una tariffa dovuta di Euro 100 lo sconto sarebbe di appena 2 euro).

Auspichiamo che la giunta di destra comprenda che non sono gli spiccioli a sostenere le difficoltà derivanti dall’emergenza ma il coraggio di fare scelte più opportune e rispettose dei bisogni dei cittadini. Avremmo tutti fatto volentieri a meno delle spese per eventi di intrattenimento di dubbia utilità in una stagione come questa per favorire le famiglie, le imprese e le loro difficoltà economiche.

Nessuna delle azioni di questa giunta si è rivolta al settore dell’artigianato ad esempio e non sarà certo una riduzione del 12,5% a compensare le perdite derivanti dal lock down e dalla profonda crisi delle aziende del territorio”.

Scroll Up