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Riccione. Vertenza McDrive in tribunale

Era di pochi giorni fa un preoccupato comunicato delle organizzazione sindacali sulla vertenza che dura da quasi un anno tra i 18 dipendenti dell’ex Mc Drive di Riccione, precedentemente gestito da Idrorama S.r.l., che l’11 aprile 2017 avevano visto il proprio contratto di lavoro trasferito senza soluzione di continuità alla società C.R.

Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dopo una lunga trattativa sindacale erano riusciti ad ottenere che nella cessione di ramo d’azienda di Idrorama s.r.l. a C. R. venisse garantita ai lavoratori la continuità occupazionale con la prospettiva della riapertura dell’attività di ristorazione veloce, mantenendo altresì le regole contrattuali ante job’s act.

Ma ad inizio novembre la situazione si complica per una vicenda di bancarotta fraudolenta.
A metà novembre l’azienda C. R. ha avviato la procedura di licenziamento collettivo.

I lavoratori senza stipendio da mesi oltre ad avere coinvolto le istituzioni locali hanno anche fatto una causa davanti al giudice del lavoro. L’oggetto riguardava la validità della cessione del ramo d’azienda da Idrorama alla società di C.R,

Il giudice del lavoro Lucio Ardigò si è pronunciato nei giorni scorsi stabilendo che la cessione del ramo di azienda è nulla in quanto al momento del passaggio il Mc Drive aveva l’attività chiusa. In sostanza, ritiene il giudice del lavoro, i passaggi di rami d’azienda si possono fare con attività in corso. Il giudice ha ordinato il reintegro dei lavoratori nella società Idrorama.

Ora si tratterà di capire che azioni intraprenderà l’azienda che gestiva il Mc Drive chiuso nel febbraio 2017. La vicenda è seguita anche dall’amministrazione comunale di Riccione preoccupata per le sorti dei lavoratori e per il degrado in cui è caduta l’area.

Proprio a fine novembre 2017 si è proceduto a ripulire l’area che era diventato un luogo di appuntamento tra prostitute e clienti.

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