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RIMINI, IL PRIMO ALLENAMENTO

E’ già agosto, l’8 agosto. Negli anni passati all’ “Hilton” – il parco antistante lo stadio che a tutte le ore funge anche da ritrovo abituale dei più accesi tifosi biancorossi  – di questi tempi si parlava di punte, di schemi e di calcio applicato al Neri.  Ma quest’anno ancora il pallone non è ancora rotolato e i temi dibattuti sono stati ben altri.

Sappiamo da un paio di giorni che oggi è in programma il primo allenamento del nuovo corso. Mi avvicino allo stadio con in mente le tante cose dette e scritte qua e là dai tifosi più o meno delusi dalla situazione. Chi aveva annunciato un disimpegno, chi si definiva dubbioso … Mentre pedalo verso lo stadio non so in effetti cosa aspettarmi.
Varco la soglia del Neri, la squadra non è ancora in campo e osservo la tribuna.
Almeno un centinaio di persone, quasi tutte le facce solite, qualche dolorosa defezione… ma è agosto, c’ è chi lavora h 24 e ancora è presto per tirare una riga in qualunque direzione.

Il brusio è forte, c’è un misto di tensione e curiosità. I temi dibattuti sono ovviamente ancora improntati alle vicissitudini societarie più recenti, con il bivio fra serie D ed Eccellenza. Anche se ancora c’ è chi non ha digerito la rinuncia alla serie C.

La squadra comincia ad entrare alla spicciolata. Quando arrivano Ricchiuti e Scotti il drappello trotterella in campo e parte l’ applauso. Dapprima timido, poi più forte e condito anche da qualche urlo di incitamento.

La tensione cala, mentre va in scena la foto di squadra che dà l’ avvio ufficiale a questa tormentata stagione. La gente si scioglie, tornano le battute e i sorrisi.

Continua ad arrivare gente, dal centinaio iniziale saremo già il doppio. Chi arriva saluta, batte il cinque, il clima è disteso. Quando l’ allenamento prevede movimento con la palla, si respira un’aria diversa dall’inizio. Ora la gente discute su chi dovrebbe arrivare.

Chi dice che Cola sarebbe meglio di Nodari, per sistemare definitivamente la difesa. E chi dice che Bonaventura e Rivi sono ottimi attaccanti per la categoria.

Gradito il ritorno in biancorosso di Lorenzo Signorini dal Mezzolara in cui giocava da tre stagioni, mentre e la presenza di Luca Valeriani – altro ex biancorosso riminese doc – fa pensare alla possibilità di un altro ritorno.

Sono già le 18, tra un saluto una battuta e una risata le ore volano in fretta come sempre.
L’avventura è partita, la gente sentiva il bisogno della sua squadra, bentornato Rimini…

Emanuele Pironi

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