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Rimini, 14 milioni di euro per ripartire: maxi manovra a sostegno di imprese e famiglie

Il Comune di Rimini prepara una imponente iniezione di risorse per sostenere il rilancio delle imprese, per aiutare le famiglie in difficoltà e per affrontare la ripartenza dedicando un’attenzione alla scuola, all’ambiente e alla cultura. Una manovra economica del valore di circa 14 milioni di euro possibile attraverso l’utilizzo dei fondi intercettati dall’Amministrazione per l’emergenza Covid-19 e che consentirà di rendere operativi entro il 2021 investimenti strategici per il rilancio dell’economia locale, per aiutare chi ha subito maggiormente il contraccolpo della crisi emergenziale e per far sì che la città possa avere gli strumenti per affrontare la fase della post-pandemia.

“E’ una sorta di Recovery per Rimini – spiega l’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini – una manovra di bilancio straordinaria che interverrà in maniera mirata e chirurgica sulla base delle esigenze della città. Non si tratta di ristori a pioggia, distribuiti senza criterio, ma sarà un abito cucito su misura su Rimini, per il rilancio della sua economia, per rispondere alle necessità delle famiglie più esposte e contribuire alla tenuta sociale, per irrobustire quei settori su cui si poggerà la ripartenza. Si andrà quindi a supportare le nostre imprese, attraverso le riduzioni Tari per quasi 7.800 attività; si guarderà alle famiglie, sia con interventi di abbattimento di rette per i servizi sia supportando le famiglie più esposte nella ricerca e mantenimento dell’abitazione. E ancora, si investirà sulla scuola, sull’allestimento degli spazi outdoor per la scuola e per lo sport, sulla cultura, sul verde”.

Il sostegno alle imprese

Un maxi investimento a sostegno delle imprese travolte dall’ondata pandemica. Quasi il 38% delle risorse del fondo Covid – circa 5,3 milioni di euro – saranno destinate ad abbattere la Tari per le utenze non domestiche, con riduzioni che andranno da un minimo del 10% fino anche ad arrivare all’azzeramento per le categorie più colpite dall’emergenza sanitaria, come cinema e palestre. L’intervento – che prevedrà una modifica del Regolamento TARI in fase di discussione – è rivolto alle attività economiche che hanno subìto maggiori danni economici e restrizioni a causa dei periodi di chiusura e della riduzione delle presenze dovuta alla limitazione alla circolazione. La misura complessivamente interesserà 7.770 attività, pari a circa il 68% delle utenze non domestiche del territorio comunale di Rimini. La proposta al vaglio prevede abbattimenti per stabilimenti balneari (10%), attività del settore commercio e terziario (30%), strutture ricettive, ludiche e della ristorazione (40%), scuole secondarie di secondo grado e di formazione (40%) stagionali (40%), fino all’esenzione (100%) per le attività che già nella prima ondata di pandemia erano state costrette alla sospensione e che hanno subito le chiusure più ampie: teatri, cinema, impianti sportivi e palestre, fiere, centri congressi, sale da ballo, discoteche.

Oltre all’intervento sulla Tari, attraverso il fondo si andrà a garantire l’intervento sul canone occupazione suolo pubblico, per un investimento di circa 100mila euro, che coprirà l’esenzione dal pagamento fino al 31 dicembre 2021 per i pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, e la riduzione del 50% per tutte le altre occupazioni (negozi, parcheggi, edicole, ambulanti).

“Un intervento che consentirà davvero di dare respiro alle attività economiche, penso in particolare alle imprese che più di altre hanno dovuto tenere le serrande abbassate durante la terribile emergenza che abbiamo vissuto – sottolinea l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad – Con le riduzioni Tari e Cosap, quest’ultima integrata al progetto Rimini Open Space, mettiamo in campo un aiuto concreto per attraversare questa stagione ancora difficile e mettere le basi per investire sul futuro. È uno sforzo importante, dall’eccezionale valenza economica e sociale”.

Il sostegno alle famiglie

Diritto all’educazione e sostegno all’abitare: su questi due pilastri si poggia la manovra dedicata alle famiglie che più hanno subito il contraccolpo dell’emergenza Covid. Per il capitolo scuola, circa 500 mila euro serviranno all’abbattimento delle tariffe dei centri estivi – a fronte dell’aumento di oneri per l’organizzazione del servizio, derivanti dall’incremento del rapporto personale /bambini e dei costi sulla sicurezza, oltre a coprire i maggiori costi per la riapertura di tutti i servizi educativi e scolastici per il prossimo anno scolastico.

Circa 900mila euro saranno dedicati alla precarietà abitativa, saranno cioè destinati a quelle famiglie socialmente ed economicamente più fragili che hanno risentito della crisi pandemica, perché hanno perso il lavoro e hanno visto improvvisamente ridurre il proprio reddito. Si interverrà quindi sulle situazioni più complesse (sfratto intimato, sistemazioni precarie) con azioni mirate per proprietari di immobili e inquilini (garanzie fino a 12 mesi di canone più le spese legali per ridurre il rischio per i proprietari; contributi una tantum per l’inquilino che entra in un nuovo appartamento; contributi una tantum per l’inquilino in difficoltà nel far fronte agli obblighi contrattuali). A questa misura si aggiungono i circa 278 mila euro già stanziati a copertura del fondo per le riduzioni Tari per le categorie più deboli, che consentirà ad oltre 1.300 famiglie di accedere ad una riduzione pari al 90% sull’importo a debito TARI per l’anno 2021, scontato direttamente in bolletta.

Il sostegno alla cultura: le arene e la tecnologia

Tra i settori più colpiti della pandemia c’è lo spettacolo dal vivo e con esso tutto un sistema economico e occupazione per mesi rimasto in stand-by. Già lo scorso anno il Comune di Rimini ha lanciato il progetto “E la chiamano Rimini”, per riaccendere le luci, rimettere in moto gli ingranaggi e dare spazio alle realtà e agli artisti locali. Le risorse – circa 650mila euro – serviranno ad allestire le arene estive sotto le stelle, un circuito di spazi all’aperto diffuse nella città. Non si guarda però solo all’estate che è alle porte, ma si progetta il futuro, nell’ottica di ripensare gli spazi culturali della città alla luce delle nuove esigenze e potenzialità che la pandemia ha portato alla ribalta. Una quota importante di risorse sarà quindi dedicata a implementare la dotazione tecnologica per la diffusione in streaming e all’aperto degli spettacoli teatrali e dei concerti, per nuovi servizi e programmi digitale per i contenitori museali, per arricchire le visite attraverso contenuti digitali e multimediali quali podcast, virtual tour, app, video, gallery.

Il verde, l’outdoor education, lo sport

Il verde per la salute e per un nuovo modo di vivere gli spazi urbani. Per incentivare l’outdoor education sono previsti interventi per allestire con giochi e attrezzature i giardini interni delle scuole comunali e statali e i parchi pubblici che confinano con le scuole e che vengono utilizzati per le attività educative e didattiche. Per promuoverelo sport, parchi, spazi all’aperto, cortili di pertinenza delle scuole diventano quindi spazi da riprogettare attraverso l’installazione di attrezzature leggere e amovibili quali reti per volley e minivolley, canestri per basket e minibasket, tappetini e attrezzistica varia. Per migliorare la qualità ambientale e urbana l’Amministrazione metterà a dimora nuove alberature (alberi già grandi di 3-5 metri di altezza) nei viali e nei parchi della città.

La digitalizzazione della Pa

Quasi 1,5 milioni saranno dedicati a favorire quanto più possibile la digitalizzazione dei processi della pubblica amministrazione, attraverso l’implementazione servizi telefonici (voip), la realizzazione di un portale che raccolga in un’unica piattaforma i servizi al cittadino, la digitalizzazione archivi anagrafici e l’implementazione dell’applicativo rette scolastiche.

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