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Rimini, “18 regali” di Francesco Amato al cinema Fulgor

Per il ponte della Befana, oltre a Tolo Tolo di Checco Zalone che non merita certo presentazioni, Chiamamicittà.it consiglia 18 regali (ITA, ‘115) di Francesco Amato, che verrà proiettato al Cinema Fulgor alle ore 16:30, 18:45 e 21:00.

Il film, ispirato alla storia vera di Elisa Girotto raccontata dal marito Alessio (che ha anche collaborato alla sceneggiatura), mette in scena in chiave soprannaturale quel rapporto tra madre e figlia che è stato negato in vita.
Così come da 18 anni a questa parte, Alessio (Edoardo Leo) consegna alla figlia Anna (Benedetta Porcaroli) uno dei regali che la mamma Elisa (Vittoria Puccini) le aveva lasciato prima di morire. Nel giorno del diciottesimo compleanno, però, ad Anna non resta che scartare l’ultimo regalo, ma un senso di vuoto la pervade fino a prendere la decisione di scappare dalla festa organizzata dal padre. Si ritrova quindi a vagare fuori di sé nel cuore della notte, in mezzo al nulla, fino a che una macchina non finisce per investirla. Al suo risveglio, come per magia, Anna si ritrova faccia a faccia con quella madre che non ha avuto la possibilità di conoscere, ma che si è comunque resa fin troppo presente nella sua infanzia.

Un film ad alto rischio di pietismo e sentimentalismo, dunque, che comunque il regista è riuscito parzialmente a evitare. Ad Amato va sicuramente riconosciuto il merito di aver pensato a una storia vera di tale profondità tragica, dove l’affetto e l’amore incondizionato finiscono anche per divenire un’ingerenza ai limiti del morboso, rendendo tutto ancor più complicato. Di meglio, forse, si sarebbe potuto fare nella sceneggiatura, firmata dal regista insieme a Massimo Gaudioso e Davide Lantieri, che non riesce ad essere all’altezza del soggetto, scorgendo soluzioni originali al cospetto di una situazione surreale e destabilizzante come l’incontro (impossibile) tra una figlia e la propria madre defunta.

Da sottolineare la prova di Benedetta Porcaroli nei panni di Anna, che conferma quanto di buono aveva già dimostrato nella parte dell’adolescente in crisi (su tutti, in Perfetti sconosciuti e Baby); convincente anche Vittoria Puccini nella parte di una madre tragicamente negata, combattuta fra la purezza del suo amore e la voglia di sottrarsi alla sua inevitabile assenza.

Edoardo Bassetti

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