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Rimini: ha 32 anni la “Promos” di Vincenzo Cimino

«Fare il pubblicitario è un po’ come correre in auto: servono velocità, per adattarsi rapidamente ai cambiamenti, e tanta concentrazione, per non farsi trovare impreparati». Parola di Vincenzo Cimino, fondatore e amministratore di ‘Promos’, agenzia riminese tra le prime del suo genere in Emilia – Romagna. Da 32 anni, Promos cura l’immagine e pianifica campagne di marketing per alcuni dei più noti brand a livello nazionale. Ora l’imprenditore, che nel tempo libero si diverte a gareggiare con una splendida Ferrari 550 ‘Maranello’ della scuderia EN-RO Competition, nel CIVM (Campionato Italiano Velocità Montagna), lancia la sua personale sfida al mondo dei social network e ai colossi del web. 

 «Al timone dell’agenzia – racconta Cimino – ci siamo principalmente io che sono il fondatore e amministratore e mia moglie, Rita Bartolini, art director. Da alcuni anni siamo affiancati anche da nostra figlia Laura, che si occupa di digital marketing e rappresenta il nostro futuro. Ci avvaliamo, inoltre, di copywriter, grafici, fotografi e creativi tra i più qualificati. Mi piace citare tra gli altri Davide Frisoni, il noto artista riminese, che è stato nostro grafico/creativo per anni, prima di darsi alla carriera di grande maestro della pittura. Curiamo da sempre le campagne pubblicitarie e promozionali di importanti marchi, come Toys Center, leader italiano del settore, il Gruppo Celli, e la multinazionale franco – tedesca Hager Group, oltre a tanti altri». 

Dal 1987 (anno di fondazione di Promos) ad oggi, il modo di fare pubblicità e cambiato e non di poco. «Un tempo scrivevamo i testi sulla macchina da scrivere e facevamo le bozze ritagliando le foto con le forbici. Poi tutto il materiale veniva passato alla ‘fotocomposizione’ per impaginarlo e fare le pellicole, oggi basta il fido Mac e quello che si faceva in una settimana si fa in 2 ore! L’avvento dei social ha rivoluzionato ulteriormente il mestiere. Oggi la comunicazione è estremamente più sintetica e telegrafica rispetto ad un tempo: dagli spot televisivi di 30/40 secondi siamo passati a spot della durata di 10/5/3 secondi, adatti ad un pubblico che vive in simbiosi con il proprio smartphone e che grazie a WhatsApp ha sviluppato un linguaggio codificato». 

Cimino, tuttavia, è convinto che la comunicazione tradizionale non sia affatto destinata a scomparire. «Alcuni anni fa, con l’arrivo dei Kindle e dei vari lettori digitali, sembrava che i libri dovessero scomparire dalla circolazione. Le cose sono andate in maniera diversa! Ancora oggi, in Promos, il 60% della nostra attività viene svolta attraverso i canali offline, curando maniacalmente la creazione dei contenuti di valore, il messaggio che fa emozionare e vendere. Inoltre Promos sta per lanciare un nuovo progetto, denominato Cattivo: un catalogo ‘attivo’, tra piattaforma fisica e digitale, un mezzo multifunzione e ‘phygital’ (come dice l’acronimo, tra fisico e digitale) che sarà allo stesso tempo un prodotto cartaceo, un catalogo digitale, un’App, un sito web e chissà quante altre cose… Per noi è questo il futuro». 

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