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Rimini, 40mila euro per famiglie con bimbi al nido: il bando

Un importante programma di sostegno economico alle famiglie che hanno iscritto i loro figli nei mesi di luglio ed agosto 2020, nei servizi educativi per la prima infanzia – fascia 0-3 anni –  operanti nel territorio comunale di Rimini, gestiti da soggetti autorizzati (sono 16, per un totale di circa 340 posti disponibili).
Per loro la Giunta di Rimini ha deliberato un impegno di 40 mila euro per il sostegno economico, tramite voucher, alle famiglie riminesi. Un contributo che il Comune ha voluto aggiungere con risorse proprie, visto che la misura regionale, finanziata dal Fondo Sociale Europeo, non copre la fascia dì età 0-2 anni.
“Una scelta dettata – spiega l’assessore ai servizi educativi Mattia Morollidalla consapevolezza che per la Città di Rimini la conciliazione vita-lavoro per la frequenza dei centri estivi assume particolare rilevanza, giacché il periodo estivo costituisce per molte famiglie una fase dell’anno in cui l’attività lavorativa si intensifica”.
 
I criteri di assegnazione

Le risorse saranno assegnate attraverso un bando di prossima pubblicazione, a cui saranno applicati i seguenti requisiti:minore e almeno un genitore residenti nel Comune di Rimini e frequenza nel mese di luglio e agosto di servizi educativi per la prima infanzia autorizzati; bambini appartenenti a famiglie con indicatore ISEE non superiore a 28.000,00 euro, in cui entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie monogenitoriali) siano occupati ovvero siano lavoratori dipendenti, parasubordinati, autonomi o associati, comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio, oppure minori appartenenti a famiglie in cui uno dei due genitori non è occupato in quanto impegnato in modo continuativo in compiti di cura, valutati con riferimento alla presenza di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza, come definiti ai fini ISEE.
Sarà data priorità alle famiglie appartenenti alla fascia ISEE più bassa; gli importi dei voucher per chi frequenta il tempo pieno potranno variare, a seconda delle singole situazioni, da un minino di 250 ad un massimo di 350 euro.

“Un impegno importante continua Morolli – per dare attuazione concreta ad un principio per noi indiscutibile: il diritto di conciliare i tempi di vita e di lavoro, andando incontro ai nuovi bisogni legati al mutato mondo del lavoro e delle reti famigliari. Un contributo che incide in maniera sensibile sulla riduzione del costo finale della retta, andando incontro alle esigenze delle nuove famiglie. L’ attenzione verso le giovani coppie è necessaria anche perchè spesso la rete familiare è ‘corta’ in quanto uno o entrambi i genitori provengono da altre regioni o da altri paesi. Un contributo valido senza differenza alcuna su tutto il territorio comunale con un occhio di riguardo, doveroso, per quelle famiglie più in difficoltà dal punto di vista economico”.

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