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Rimini, 50 anni di Obiezione di coscienza: incontro pubblico Rete della Pace

“Avrei un’obiezione”. A 50 anni dall’approvazione della legge che riconosceva in diritto all’obiezione di coscienza e al servizio civile alternativo a quello militare, la Rete della Pace di Rimini organizza un dibattito pubblico che si terrà mercoledì 7 dicembre dalle ore 20.30 presso la sede della CGIL di Rimini in via Caduti di Marzabotto, 30.

Era il 15 dicembre 1972 quando il Parlamento italiano con la legge n.772 sancì la possibilità per i giovani, fino ad allora costretti ad indossare la divisa e vivere in caserma per almeno un anno, di poter compiere un servizio di pubblica utilità con il riconoscimento delle convinzioni pacifiste e antimilitariste di chi ne faceva richiesta.

L’attualità dei principi e dei valori alla base di questa legge, oggi più che mai significativa anche per i tragici avvenimenti prodotti dalla guerra che si è scatenata in Europa, sarà oggetto del dibattito promosso dalla Rete della Pace.

Parteciperanno all’incontro:

Giancarla Codrignani già Onorevole e Presidente della LOC (Lega Obiettori di Coscienza);R

Antonio De Filippis ex obiettore presso l’Associazione Papa Giovanni XXIII, al centro di un caso giudiziario perché si era autoridotto il periodo del servizio civile (gli obiettori dovevano fare 8 mesi in più di servizio rispetto alla normale leva);

Marco Labbate autore di “Un’altra patria. L’obiezione di coscienza nell’Italia repubblicana”.

Modererà Antonio Mazzoni dell’Associazione Il Borgo della Pace che ci introdurrà anche ad interessanti scoperte storico-religioso di carattere antimilitarista, riguardanti la città di Rimini e risalenti al lontano 1221.

 

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