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Rimini, 60 cani e gatti ogni giorno trovano casa al Canile comunale

Se dal 1993, anno di fondazione del canile comunale “Cerni” di Rimini, ad oggi, il fenomeno del randagismo è stato radicalmente ridotto, si deve al quotidiano lavoro di controllo, assistenza, cura, ricovero e adozioni messe in campo dai volontari e dai professionisti del canile. Inoltre, in seguito alle numerose campagne di sensibilizzazione si è assistito ad un incremento notevole dell’anagrafe canina, riducendo il numero di animali senza proprietario ricoverati presso la struttura comunale. Al contrario, negli anni, sono aumentati notevolmente i ricoveri da sequestri amministrativi di cani ad aggressività non controllata e morsicatori, così come quelli da rinuncia alla proprietà da parte dei possessori di cani appartenenti a razze più difficili da gestire.

Proprio questa ultima tipologia di cani è quella che più incide sui costi e l’impegno degli operatori del canile. Per scoraggiare la pratica della rinuncia di proprietà di questi animali e, soprattutto, per favorirne un acquisto ed una gestione consapevole, il Comune di Rimini ha deciso di intervenire con due diverse azioni.

Differenziazione delle tariffe

La prima, approvata dalla Giunta nell’ultima seduta, riguarda un aggiornamento delle tariffe, con la novità della differenziazione- e non più tariffa unica- che tiene conto del carattere, della taglia e delle condizioni sanitarie degli animali. L’obiettivo è quello di contenere progressivamente il numero di animali ad aggressività non controllata per diversi motivi. Si tratta di cani più difficili da gestire, che necessitano, oltre che di una superiore pratica quotidiana, anche di esperti professionisti per la necessaria rieducazione. Inoltre si tratta di animali che sono più difficilmente adottabili, e che quindi rischiano purtroppo di rimanere tanto tempo in canile, aumentando ulteriormente costi di gestione che non possono ricadere sull’intera collettività. Come ci ricordano gli esperti, un cane aggressivo è spesso un animale che ha ricevuto una cattiva educazione da parte di padroni non adeguati. E’ dunque necessario lavorare anche su coloro che scelgono di acquistarli senza poi riuscirli a gestirli ed sensibilizzando con campagne mirate di informazione.

Differenziando le tariffe si va dunque nella direzione di incrementare la deterrenza contro la rinuncia di animali aggessivi, senza sfavorire i possessori di cani di piccola e media taglia.

Campagna di sensibilizzazione sull’adozione consapevole

Favorire l’adozione consapevole, aumentare le informazioni sulle opportunità e sui doveri civici e sanitari dei padroni. Per questo il Comune di Rimini intende lanciare una campagna di informazione, cercando di intercettare risorse specifiche messe a disposizione dal Ministerodell’Interno.

L’identikit del Canile comunale “Cerni” di Rimini

Nato nel 1993, vede al momento la presenza di 53 cani e 6 gatti.             La maggior parte dei cani appartiene a razze meticce, ma il dato da sottolineare è la forte presenza (19, circa un terzo) appartenenti a razze di cani di grossa taglia e impegnativi da gestire come pitbull o molossoidi, per la maggior parte lasciati in canile da padroni che non hanno saputo educarli e non adeguarti per la loro gestione.

Le altre razze presenti sono labrador, chihuahua, pastore tedesco, pinscher, maltese,jack russel terrirer, yorksjhire terriere, setter, breton.

I nomi

In campo maschile i più gettonati sono Lucky, Jack, Pepe Rocky, mentre per quanto riguarda le femmine vanno per la maggiore Luna, Kira, Mia, Maia e Stella.

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